I clan di Mangialupi sono sempre più armati e militarizzati

-Secondo gli inquirenti, il ritrovamento dei poliziotti  la dice lunga sulle potenzialità militari del Clan Mangialupi.

-MESSINA – Un vero e proprio arsenale, tritolo compreso, è stato rinvenuto dagli uomini della Squadra Mobile, ieri, nel cuore del rione bunker di Mangialupi. Le armi erano nascoste dentro due borsoni di tela blu ed in alcune buste di plastica. La pistola Uzi, le tre pistole Beretta, i due revolver ed il fucile semiautomatico Breda, scovati dai poliziotti, sono la dimostrazione della potenza militare del Clan del rione peloritano. Il ritrovamento di ieri è una dimostrazione della potenza non solo economica del Clan Mangialupi, considerato anche il fatto che la tipologia di armi non è di facile reperibilità. Infatti, la mitragliatrice Uzi (che presentava la canna filettata per poter inserite il silenziatore) è di tipo israeliano. Sono state trovate inoltre: tre pistole Beretta, tutte fornite di relativo caricatore, due revolver con matricola abrasa (uno dei quali di fattura belga, mentre il secondo di marca Smith & Wesson ), un fucile semiautomatico Breda calibro 12, due caricatori bifilari ed il caricatore monofilare. Ma non è finita qui: nella casa ove è stato fatto il ritrovamento, che al momento dell’arrivo degli uomini della Mobile era disabitata, è stato trovato anche un ingente quantitativo di tritolo –  un panetto da 600 grammi circa ed un cilindretto da cinquanta grammi – centinaia di inneschi e circa un chilo di polvere da sparo. Tritolo non di tipo comune, ma di tipo militare. E infine, nascosta tra le armi, la Polizia, ha rinvenuto quella che a prima vista sembrava un’innocua ed elegante penna stilografica e che invece si è rivelata essere una pericolosa penna pistola di fattura artigianale, perfettamente funzionante. Gli inquirenti, durante la conferenza di stamani, analizzando il sequestro di armi, hanno sottolineato che “non è strano che  pochissimi siano i collaboratori di giustizia a parlare di Mangialupi (piccolo rione di circa 10.000 mq, ma pieno di cunicoli e controllato costantemente da sistemi di videosorveglianza che servirebbero a garantire l’impunità ai numerosissimi pregiudicati che nel rione vivono). Questo la dice lunga sulla grande potenzialità offensiva del clan”. L’operazione di Polizia di eri ha consentito, inoltre, il rinvenimento di più di due chili di marijuana, circa 30 bustine di mannitolo e due bilancini elettronici per il confezionamento delle singole dosi. Sequestrate anche un paio di manette con relative chiavi.