Prevenzione Terremoti: impossibile prevederli ma i segni premonitori sono fondamentali. La parola agli esperti.

di Vincenzo Ficco

-Prevenzione Terremoti: impossibile prevederli ma i segni premonitori sono fondamentali. La parola agli esperti.

-”Nel settore sismico e’ importante l’utilizzo di tutte le conoscenze a nostra disposizione per riuscire a studiare i terremoti. La domanda che sovente mi viene posta e’ se questi eventi possono essere in qualche maniera previsti prima che si manifestino. Ovviamente non e’ facile fare previsioni ma alcuni ‘segni premonitori’ possono dare segnali importanti”. Lo ha detto Padre Martino Siciliani, Direttore Osservatorio Sismico di Perugia A. Bina, nel corso della I commissione consiliare della Provincia di Perugia in cui si e’ parlato di monitoraggio sismico in Umbria. ”Il 6 settembre del 1997, per esempio – ha spiegato Padre Martino – osservando lo sciame sismico di quel periodo ho allertato il Prefetto chiedendo la sua disponibilita’ ad inviare delle tende da campo a Colfiorito da utilizzare per un eventuale terremoto. Cosi’ e’ stato fatto e quando il 26 settembre si e’ verificato il primo terremoto queste sono state molto utili.Questo per dire – ha ribadito – che alcuni segni possono essere indicativi ma la previsione del luogo e del momento precisi dell’evento e’ impossibile da rilevare”.ingenieriAl termine dell’incontro, cui hanno partecipato, su invito del Presidente della I commissione, Arnaldo Boscherini Dirigente Servizio Geologico e Sismico Regione Umbria, Michele Arcangeli Dipendente dell’Osservatorio Bina, presenti anche il servizio controllo e costruzioni e Protezione civile, padre Siciliani ha invitato i commissaria a visitare l’Osservatorio Bina e il suo museo per capire in maniera chiara le procedure che vengono messe in campo per monitorare l’attivita’ sismica in particolare nella catena appenninica che attraversa l’Umbria. L’Osservatorio Sismico ”A. Bina” in passato e’ stato dotato di strumenti meccanici di elevata precisione, tuttora tali macchine sono conservate ma non vengono piu’ utilizzate a livello scientifico in quanto sostituite da strumenti moderni piu’ precisi e sensibili. Ad oggi la struttura ha in carico il monitoraggio sismico di tutta la Regione e registra terremoti a livello locale ma anche planetario.