Sant’Agata Militello , Cineteatro “Aurora” stracolmo per la convetion del PDL

-di Nino Caliò

-SANT’AGATA DI MILITELLO (ME) –Sala gremita oggi pomeriggio al CineTeatro “AURORA” di Sant’Agata Militello per la convention del Pdl organizzata dal candidato al Senato , Dott. Bruno Mancuso con l’onorevole Giuseppe Castiglione  coordinatore regionale del Pdl Sicilia,l’On.Nino Germanà (neo eletto all’ARS) , il Presidente della Provincia di Messina Nanni Ricevuto ed il Deputato Nazionale Vincenzo Garofalo. Rivolgendosi alla platea i candidati hanno promosso  la campagna “Adotta un indeciso”. “Ognuno di voi – ha esortato Pippo Castiglione – adotti un elettore deluso che ha formulato il malsano proposito di non votarci in questa tornata elettorale, sconfiggiamo insieme la disillusione e riportiamo a casa i nostri elettori che non possono abbandonarci proprio ora”.  Il Candidato al senato Bruno Mancuso, fautore della convention, ha invece esplicitato i punti fondamentali del programma del Pdl: “Abolizione dell’Imu sulla prima casa, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, zero tasse per le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato”.SAM_1959 Mancuso, candidato al Senato in posizione numero dieci(otto di fatto) nel collegio siciliano, si è poi soffermato sulla proposta di condono sulle cartelle esattoriali di Equitalia: “Non è un vero e proprio condono quello proposto dal Pdl – ha ribadito il sindaco santagatese nel suo applauditissimo intervento – in realtà il nostro obiettivo è eliminare le more spropositate che Equitalia richiede ai cittadini a tassi di interesse che sfiorano l’usura”. Dito puntato contro il  senatore Monti che negli scorsi giorni aveva riferito durante un’intervista di aver ereditato la poltrona di Palazzo Chigi da un “governo di cialtroni”. “Il vero cialtrone è Monti – ha sentenziato Mancuso , ed in chiusura a ribatito “Siamo condannati a vincere, non possiamo lasciare il Paese in mano alla sinistra. Non voglio vivere in un Paese dove posso essere spiato continuamente o dove c’è qualcuno che decide per me in che scuola debba mandare i miei figli”.