Regione ,nascono i liberi Consorzi di Comuni ,addio alle Province

PALERMO –Dopo l’annuncio in tv, il Presidente Rosario Crocetta ha illustrato ai capigruppo di maggioranza il decreto legge che la giunta approverà in tarda serata e già da domani potrebbe approdare all’Ars per essere sottoposto al vaglio dei deputati che lo dovranno approvare. Si tratta di una riforma storica e, per una volta, la Sicilia potrebbe essere un esempio di virtuosismo per altre Regioni italiane. In base a quanto previsto dalla riforma, le Province saranno soppresse e saranno sostituite dai liberi consorzi di Comuni, così come prevede lo Statuto Siciliano. Non si tratterà solo di un “restiling” o cambio di denominazione, ma una vera rivoluzione che consentirà alla Regione siciliana di risparmiare circa 700 milioni di euro. Spariranno i Presidenti, assessori, consiglieri, società partecipate ed enti che costituiscono un peso enorme per le casse regionali.sicilia_province I sindaci dei Comuni appartenenti al Consorzio eleggeranno un loro Presidente ed i vari Consigli comunali eleggeranno il consiglio formato da membri che non percepiranno indennità ma solo rimborsi spese. I consorzi si occuperanno di rifiuti, gestione acque, edilizia popolare e scolastica. Sulla cancellazione delle province, il capogruppo dei Democratici riformisti, Giuseppe Picciolo ha dichiarato: “abbiamo trovato un buonissimo accordo tra le forze parlamentari che sostengono il presidente Rosario Crocetta. Da domani lavoreremo per la soppressione delle province regionali sostituite da liberi consorzi di Comuni che diventeranno enti di secondo livello sotto il profilo elettivo. Si tratta di una decisione epocale che segna davvero la rivoluzione che con Crocetta stiamo realizzando in Sicilia. Apprezzo molto -ha aggiunto il deputato regionale- anche l’idea del governatore di istituire l’Alta Corte in Sicilia che avrà le competenze finora riconosciute alla Consulta, e l’istituzione delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Sul versante economico la maggioranza ha dato il proprio sostegno alla emissione dei “Trinacria Bond” da parte dell’Irfis che faranno crescere la disponibilità finanziaria di cassa della Regione con effetti immediati. Infine, trovo davvero straordinario il progetto di “reddito minimo di solidarietà” per le famiglie per il quale ci sarà da subito una dotazione di 130 milioni di euro derivanti dalla soppressione delle province”.