Patti. Reati elettorali e truffa, arrestati politici e amministratori locali

-Tra i coinvolti figura l’ex vice sindaco Cisco Gullo, padre del neo deputato Mariella Gullo(PD)

-PATTI (ME) –La Polizia di Stato di Messina ha eseguito 12 misure cautelari, delle quali 7 arresti domiciliari e 5 obblighi e divieti di dimora, nei riguardi di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati che vanno dall’associazione finalizzata alla commissione di falsi e reati elettorali, alla truffa in danno di enti pubblici. In particolare, spiega una nota, ”l’indagine ha consentito di accertare che alcuni candidati politici alle ultime elezioni amministrative, quelle del 2011, nelle quali si votava per la nomina del nuovo Sindaco di Patti e del relativo Consiglio Comunale, con la correita’ di compiacenti vigili urbani, al fine di procurarsi consensi elettorali che altrimenti non avrebbero avuto, hanno indotto numerose persone residenti in comuni limitrofi a quello pattese, a trasferire fittiziamente le proprie residenze in Patti, per poi indirizzare in loro favore le preferenze di voto.elezioni8 Inoltre, si e’ riusciti a documentare un avvenuto voto di scambio, con la complicita’ di funzionari comunali, tra i candidati indagati ed alcuni elettori”. Dalle indagini e’ poi emersa ”una articolata attivita’ fraudolenta in danno dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della formazione Professionale, posta in essere da alcuni indagati che con le loro condotte hanno completamente travisato le finalita’ della formazione, piegando la stessa all’esclusivo tornaconto personale”. Le condotte incriminate consistevano nell’attestare falsamente la regolarita’ dei corsi, ”che invece venivano disertati dai corsisti, spesso anche dai docenti, ed in alcuni casi non venivano svolti per nulla”. Tra gli indagati della Operazione Fake, scattata all’alba di oggi a Patti, con 12 misure cautelari eseguite dalla Polizia, c’è anche il padre del neo deputato Maria Tindara Gullo, Cisco Gullo. Nell’operazione Fake, sette arresti ai domiciliari e cinque divieti di dimora nei confronti di altrettanti amministratori locali ed esponenti politici, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per la commissione di falsi e reati elettorali e truffa in danno di enti pubblici, sono indagate complessivamente 156 persone.L’operazione vede coinvolti anche vigili urbani.
L’indagine avrebbe stabilito che alle elezioni amministrative del 2011, con la complicità di alcuni vigili urbani, parecchie persone non residenti a Patti, sarebbero state convinte a trasferirsi fittiziamente proprio nel Comune in fase di rinnovo politico, Patti, al fine di ottenere maggiori voti per i candidati a sindaco e al Consiglio comunale.
La Squadra Mobile e gli uomini del Commissariato di Patti, diretti da Enzo Coccoli, hanno documentato un avvenuto voto di scambio, con la complicità di funzionari comunali, tra i candidati indagati ed alcuni elettori.
Accertata, inoltre, una truffa ai danni dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della formazione Professionale.
Pare che venisse attestata la regolarità di corsi che, o non si svolgevano, oppure, se esistenti, non erano frequenstate da corsisti o dagli stessi docenti.
Ulteriori dettagli sull’operazione nel corso della mattinata, dopo la conferenza stampa che si svolgerà alle 12,00 a Patti.