Attentato gruppo Bonina. Santo Alesci condannato a 3 anni

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) –Il pubblico ministero Fabio Sozio aveva chiesto una condanna di 5 anni di reclusione ed una multa di 20 mila euro. Il 31enne Santo Alesci, considerato l’esecutore materiale dell’attentato al gruppo Csrs Spa, guidato dall’imprenditore barcellonese Immacolato Bonina, è stato condannato, dal Tribunale della città del Longano, a 3 anni e due mesi di reclusione ed al pagamento di una multa di 7 mila euro.  Il processo si è tenuto con giudizio immediato, saltando la fase preliminare, in quanto le prove a suo carico erano state ritenute sufficienti. La condanna è stata emessa per i reati di porto e detenzione di arma e spari in luogo pubblico. L’atto intimidatorio avvenne l’11 ottobre 2011, quando furono sparati diversi colpi di pistola nei confronti del Suv del direttore dell’azienda.

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Agli inquirenti bastarono pochi giorni per risalire all’autore dell’attentato, grazie anche all’acquisizione delle immagini del sistema di video sorveglianza e ad un’azione info investigativa di tipo tradizionale e tecnologica. Alle 6.30 del 15 ottobre 2011, Santo Alesci fu arrestato. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti.

Dalle immagini video estrapolate dagli uomini della Polizia, venne ricostruita la dinamica dei fatti. Due uomini giunsero sul posto con una moto ed effettuarono varie “perlustrazioni”, intorno all’edificio in cui hanno sede gli uffici della C.S.R.S. SpA. Erano le 12.50 quando, i due ritennero opportuno entrare in azione. Nascosero la moto, il passeggero scese, arrivando fino alla sbarra carrabile, senza oltrepassarla, prese la mira ed esplose sette colpi di pistola calibro 7,65 nei confronti del Suv aziendale, crivellandolo nella fiancata destra.

La polizia riuscì a risalire all’identità dell’uomo, perchè il suo volto era solo parzialmente travisato dal casco protettivo. La visiera trasparente si rivelò fondamentale per comparare le immagini con le foto segnaletiche delle forze dell’ordine. A chiudere il cerchio, fu la perquisizione in casa di Alesci, nella quale i poliziotti trovarono indumenti ed altri oggetti che comprovarono la sua responsabilità.