Abolizione delle Province , il primo stop

PALERMO –L’abolizione delle Province è stata la notizia che più ha fatto scalpore, forse, dall’insediamento di Crocetta nel posto di Presidente: E’ stata varata quindi l’eliminazione delle Province Siciliane di cui, ad analisi attenta, la Regione potrebbe fare a meno, risparmiando tempo di organizzazione e soprattutto denaro, ma la proposta sembra essersi fermata. Vi è un’obiezione da parte del Commissario di Stato, quindi il progetto di abolizione, che doveva arrivare all’Ars, passa ora invece in mano agli Affari istituzionali, i quali dovranno rivedere l’abolizione in diversi aspetti. Il testo, quindi, dovrà essere modificato in base al maxi-emendamento presentato dal Presidente dell’organo Consiliare Marco Forzese, secondo le indicazioni del commissario di stato.cartina_sicilia Inoltre, Carmelo Aronica, il Prefetto, ha dichiarato che il progetto di abolizione è solo qualcosa in incostituzionale, quindi sarebbe meglio rivedere prima tutto ciò che è stato detto, evitando così di incappare in un grosso sbaglio. Ad “aumentare la posta” ci pensa il deputato messinese Nino Germanà “Non un taglio tout court, ma una riforma ragionata”, è l’appello di Germanà, il quale anche lui propone l’incostituzionalità del progetto, affermando che addirittura il denaro andrebbe sprecato ancor di più se i Consorzi fossero avviati. Una questione spinosa, dunque, che prima di risolversi sembra proprio che dovrà aspettare il via libera del Commissario di Stato, nel frattempo, il termine ultimo per l’abolizione delle Province è il 31 dicembre 2013, non resta che aspettare e vedere come si evolve la situazione.