L’Ars manda un siluro al governo bocciato l’aumento dei ticket

PALERMO– Clamorosa e preoccupante sconfitta per il Governo Crocetta sui ticket sanitari. La Commissione Sanità dell’Ars ha bocciato infatti la proposta della Giunta di aumentarli di un euro. Una debacle dal sapore anche politico, visto che in Commissione i numeri erano indiscutibilmente dalla parte della maggioranza. La norma proposta dal Governo in Finanziaria 2013 prevedeva l’aumento dei ticket sanitari da 2 a 3 euro, mentre per i ricoveri ospedalieri si proponeva un ticket a carico delle famiglie più agiate: 10 euro al giorno per le famiglie con redditi oltre i 50 mila euro annui e 25 euro per quelle con oltre 100 mila euro all’anno (con “sconti” per le eventuali settimane aggiuntive). Una misura indispensabile per recuperare decine di milioni di euroUn tonfo inaspettato, considerato che in Commissione Sanità il Governo Crocetta può vantare una solida maggioranza. Eppure il “no” all’aumento di un euro dei ticket è stato addirittura unanime. Contrario sin dall’inizio il presidente della Commissione, Pippo Di Giacomo, in quota Pd.Una misura iniqua”, ha detto Di Giacomo, spiegando il voto negativo. “Solo” a maggioranza invece l’altro no che di fatto sconfessa la linea Crocetta che in un momento di crisi economica pensava di fare cassa con il contributo delle fasce sociali meno in difficoltà. “La bocciatura della norma che prevedeva l’aumento del 50 per cento del ticket sui farmaci è una decisione a favore dei cittadini e per un’equa distribuzione dei costi della sanità – ha aggiunto Di Giacomo – non certo una mossa contro la manovra del governo. Abbiamo voluto evitare che i siciliani pagassero un ulteriore costo che in questo momento sarebbe stato insopportabile”. Una sconfitta politica comunque rilevante che potrebbe rappresentare unpreciso segnale, anche perchè vengono a mancare i circa 20 milioni di euro che l’assessorato regionale della Salute, secondo le simulazioni predisposte in queste settimane, pensava di potere incassare da questa misura. Adesso bisognerà trovare una misura alternativa e gli uffici sono già al lavoro. Esultano ovviamente i cittadini che si ritroveranno un balzello in meno ma esultano anche i rappresentanti dell’opposizione. “Siamo riusciti – dice Bernardette Grasso, del gruppo Grande Sud,uno dei componenti della Commissione Sanità – a bloccare un’ulteriore vergogna, per non ledere il diritto dei cittadini ad usufruire di una sanità senza ticket e balzelli. Sempre su nostra proposta, la Commissione Sanita’ ha approvato un Ordine del giorno per il ripristino di voci di bilancio in favore di benemerite attività in favore delle fasce più deboli e disagiate, che erano state azzerate dalla proposta del governo Crocetta”. Esulta anche Vincenzo Fontana, Pdl, vicepresidente della Commissione, che parla di doppia vittoria per i cittadini. “Abbiamo bocciato una stortura”, ha aggiunto Totò Cascio, componente della Commissione in quota Cantiere popolare-Pid. “L’operazione valeva circa 10 mln di euro – precisa l’assessore regionale al Bilancio, Luca Bianchi –, troveremo altre soluzioni ma il governo non accetterà emendamenti se incideranno sulla spesa, i saldi devono rimanere invariati”.