Operazione antidroga “Viaggi Sicuri”, arrestate quattro persone

MESSINA – I Carabinieri arrestato quattro persone, due uomini e due donne. Gli arresti si inquadrano nell’operazione denominata “viaggi sicuri” che ha smantellato un’organizzazione dedita allo spaccio di droga. A finire in manette il 36enne Giuseppe Arena ed il 41enne Giuseppe Busà, entrambi sfuggiti durante il primo blitz, mentre CristinaMorabito, 37 anni e Antonella Cariolo 33 anni, nascondevano i due latitanti. Il blitz dei militari è scattato nella tarda mattinata di ieri, quando è stato effettuato un controllo presso un’abitazione del Villagio Aldisio. In casa c’erano i due ricercati in quanto sfuggiti alla cattura nella recente operazione “Viaggi Sicuri” della Questura di Messina che aveva già portato il 4 aprile scorso, all’arresto di 4 persone. All’interno dell’appartamento oltre ai due soggetti destinatari del provvedimento di custodia cautelare, si trovavano anche due donne, una delle quali è risultata essere la proprietaria dell’appartamento, le quali sono state condotte in Caserma per ulteriori accertamenti. Arena e Busà sono stati rinchiusi presso il Carcere di Messina Gazzi in quanto ritenuti ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, (Arena dovrà rispondere anche di evasione dai domiciliari). Le due donne sono state sottoposte agli arresti domiciliari perchè ritenute responsabili del reato di favoreggiamento personale. Le indagini furono avviate il 4 aprile del 2011, dopo l’arresto di Fabio Festa e Marco Barbera, nella cui abitazione gli agenti avevano rinvenuto 28,6 grammi di eroina e 4,9 grammi di marijuana. L’inchiesta si sviluppò sino al luglio 2011 e consentì di accertare l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale operante a Messina e provincia, dedita in via pressoché esclusiva al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’inchiesta della Polizia di Stato ha evidenziato che l’organizzazione riusciva a garantire puntuali rifornimenti, con cadenza mensile, di eroina che si aggiravano intorno ai due chili e mezzo circa volta per volta, acquistata a Bologna e spacciata nella città di Messina e nella sua provincia.