Il mecenate nebroideo Antonio Presti rifiuta 80mila euro della Regione. «Non si può sporcare la cultura»

-La Regione gli aveva destinato 80 milioni di euro che il mecenate rifiuta: si taglino le clientele

-CASTEL DI TUSA (ME) – Il presidente della fondazione «Fiumara d’arte» Antonio Presti rinuncia agli 80 mila euro assegnati dalla Regione siciliana all’associazione, attraverso la cosiddetta Tabella H. «Non è un attacco “ad personam” al politico – dice Presti – ma alla politica e a un sistema che non tratta la cultura col rispetto che merita, tagliandole i fondi, anziché tagliare le clientele e ignorando così una storia del fare come quella di Fiumara d’Arte e di tante altre realtà culturali siciliane d’eccellenza, finite in una Tabella H che già nella sua denominazione denota il proprio malessere: H come Hospital!». «Visto che il potere – continua Presti – non si assume la responsabilità di concepire una vera politica culturale che consenta una pianificazione almeno triennale delle attività, Fiumara d’Arte si tira fuori. Da qui l’invito a chi di dovere, a prendere posizione. Spero – dice Presti – che in merito alla Tabella H, il commissario dello Stato prenda provvedimenti».fiumara-darte

LE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE – Con l’inaugurazione nell’86 dell’opera «La materia poteva non esserci», di Pietro Consagra, nasce il Parco Fiumara d’Arte che il 6 gennaio 2006, in seguito all’intervento del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, viene riconosciuto dalle istituzioni con l’approvazione da parte della Regione siciliana del percorso turistico culturale di Fiumara. Nel 2003 la Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte inizia a lavorare a Catania per la valorizzazione del quartiere di Librino, coinvolgendo diecimila tra bambini e ragazzi del quartiere, in un percorso avviato con la realizzazione della «Porta della Bellezza» e che porterà alla realizzazione e alla donazione del più grande museo dell’arte e dell’immagine -Terz’occhio Meridiani di Luce.