Aperta la camera ardente il saluto a Peppe Tusa

GENOVA -Maurizio Potenza, Michele Robazza, Daniele Fratantonio, Davide Morella, Marco De Candussio, Sergio Basso, Giuseppe Tusa, Francesco Cetrola le salme sono state composte nella camera ardente allestita presso la Capitaneria di porto, accanto al molo Giano, la banchina della tragedia, ma manca ancora il sergente Gianni Jacoviello, l’ultimo disperso. Sono centinaia e centinaia che cercano di raggiungere la camera ardente e che vogliono portare l’ ultimo saluto alle giovani vittime della tragedia del porto di Genova. Su ogni bara il tricolore con i simboli della Marina militare e la foto delle otto vittime. Ai piedi dei feretri, un mazzo di rose rosse e bianche, i colori della città di Genova. C’è la corona inviata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appoggiata al muro tra due carabinieri in alta uniforme. Una donna, familiare di una delle vittime, si è accasciata a terra vinta dalla disperazione. Un medico militare l’ha soccorsa e accompagnata fuori dalla sala. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 20. Dalla città mamertina intanto, continuano ad essere inviati messaggi sul contatto facebook del giovane militare Giuseppe Tusa, da tutti conosciuto per la sua passione per la musica; un’ infinità di battute, foto, ricordi, musica e video, testimonianza di momenti vissuti con l’ amato amico.