Staminali. Il prof Vannoni pronto ad aiutare i fratelli Biviano

LIPARI (ME) – Il professor Davide Vannoni, promotore del metodo Stamina per la cura delle malattie degenerative, ospite ieri a Pomeriggio 5 ha dichiarato di essere disponibile ad andare in soccorso ai quattro fratelli di Lipari, la cui storia nelle scorse settimane ha commosso l’intera penisola.

“I nostri pazienti non sono cavie ma persone che decidono liberamente di curarsi, gratuitamente, con il nostro metodo che non ha effetti collaterali”, ha puntualizzato Vannoni in merito alla accuse dei detrattori. E ricorda: ” abbiamo trattato in passato alcuni pazienti con con distrofia ; ricordo una ragazzina di 16 anni che ha recuperato più del 50% della mobilità e che oggi a sei anni di distanza dall’iniezione non ha avuto segni di peggioramento. Spero di dare ai fratelli Biviano risultati simili se non più importanti”. Il decreto approvato nelle scorse ore alla Camera però consente solo a chi ha gia’ iniziato le cure con il metodo Stamina di continuarle, prevedendo al contempo l’avvio di una sperimentazione della stessa terapia, in deroga alle norme ma con la tutela per la sicurezza dei pazienti e sotto il controllo di Aifa, Istituto superiore di sanita’ e centro nazionale trapianti. Loro, Palmina, Elena, Sandro e Marco Biviano , i 4 fratelli di Lipari, rispettivamente 41, 36, 35 e 31 anni, frattanto non demordono e non intendono farlo. “ O il metodo Stamina- ha detto Sandro in collegamento con Barbara D’Urso unitamente a Palmina , Elena e alla mamma Provvidenza- o l’eutanasia. Chiediamo soltanto- ha continuato Sandro- che ci venga data la possibilita’ di curarci. Non vogliamo morire come mio papa’ e mio zio. Io non mi fermo e, sappiano i deputati che andrò, in assenza di riscontri, a legarmi ai cancelli del Ministero e dovranno portarmi loro a Lipari. Sono una vergogna. Ci mantengono con 288 euro di pensione al mese e decidono sulla nostra vita”. I fratelli Biviano affetti da distrofia facio-scapolo-omerale vivono su una sedia a rotelle, Elena e’ anche attaccata a un respiratore. Era il 1980 quando, prima a Genova e poi a Milano, viene loro diagnosticata la malattia. Poco dopo nasce Marco, il piu’ piccolo dei fratelli, che da poco ha scoperto di avere il destino segnato. Navigando su Internet Sandro viene a conoscenza del metodo Stamina. Ad occuparsi di loro e’ la madre, Provvidenza, che ha assistito per anni anche il marito. Intanto – attraverso l’Ansa – Don Lio Raffaele ha reso noto che “i fratelli Biviano affetti da distrofia muscolare, potranno accedere nella chiesa di Santa Croce a Pianoconte. Ho già dato mandato a dei professionisti – ha puntualizzato – d’istruire l’iter per la costruzione di una rampa in cemento, che sarà realizzata appena l’iter sarà completato. Sono parroco della comunità di Pianoconte da solo cinque mesi, sin dal mio arrivo ho sempre cercato di essere vicino a tutti andando incontro alle sofferenze ed alle difficoltà che la gente ha nella vita e nel cuore. Nella parrocchia di Santa Croce, inoltre, da quasi 10 anni esiste e viene usata una rampa in legno per i diversamente abili che ogni domenica viene utilizzata”. Don Lio Raffaele ha anche aggiunto che ”la parrocchia è presente nella vita della famiglia Biviano, e lì dove c’è bisogno di aiuto, sostegno, amicizia e vicinanza a tutti coloro che sono meno fortunati di noi”.