Nibali lo squalo dello stretto oppure il gatto delle nevi?

MESSINA –Mette il sigillo sul suo Giro d’Italia Vincenzo Nibali. Il messinese umilia gli avversari nel finale della ventesima tappa, scatta per primo sulla salita che porta alle Tre Cime di Lavaredo e nessuno gli resiste. La fuga di giornata vede protagonisti quattro corridori, con Yaroslav Popovych, Adam Hansen, Giairo Ermeti e Pavel Brutt che allungano, ma che non possono nulla quando la strada si fa più dura. Tra i big sfortunato Betancur che fora in discesa e quando si affronta la salita per il Passo Tre Croci deve recuperare un minuto di svantaggio rispetto al gruppo maglia rosa. Gruppo dal quale scattano avanti Pieter Weening e Stefano Pirazzi alla caccia di Pavel Brutt, unico fuggitivo rimasto davanti. Ai due si aggiungono Eros Capecchi e Gianluca Brambilla, con Pirazzi che si stacca, e a 9 chilometri dall’arrivo raggiungono Brutt. La salita alle Tre Cime di Lavaredo vede, così, tre leader, con Capecchi, Brambilla e Weeking che hanno un minuto di vantaggio sulla maglia rosa. Scatta Eros Capecchi ai -6 chilometri all’arrivo. Ai -3 è Vincenzo Nibali il primo big a scattare e Sanchez ed Evans sono i primi due a saltare. Continua a scattare il siciliano e a ogni strappo qualche avversario cede, confermando che Nibali è in questo Giro imbattibile. In una salita innevata, con i tifosi troppo vicini ai corridori il siciliano domina le Tre Cime di Lavaredo, con Uran Uran, Betancur e Duarte unici a restare vagamente in scia a Nibali, mentre Cadel Evans e Michele Scarponi sono arretrati.

Così trionfa Vincenzo Nibali che certifica la maglia rosa ed è ufficialmente il vincitore del Giro d’Italia. Una vittoria netta, senza avversari e il siciliano trionfa sulle Tre Cime di Lavaredo, precedendo sul traguardo di 17″ Duarte e Uran Uran.