Sicilia, Grasso “L’aumento del 600% del canone di locazione ucciderebbe Aziende del Turismo balneare”

PALERMO –Con una articolata interpellanza rivolta al Presidente della Regione l’on. Bernardette Grasso, parlamentare di Grande Sud all’Ars, chiede di sapere “se sia intenzione del Presidente della Regione, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali in essere in tutte le strutture turistiche, ricettive e produttive che hanno in concessione aree demaniali marittime, revocare il Decreto n. 509 del 3 aprile 2013, e procedere all’emanazione di un nuovo decreto che tenga conto delle proposte avanzate dai rappresentanti delle categorie interessate”. L’esponente del Grande Sud sottolinea infatti che “le tariffe introdotte con il Decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 509 del 3 aprile 2013, hanno valore retroattivo e gli effetti quindi hanno efficacia dal 1 gennaio 2013, le stesse, oltre a confermare la differenziazione in base alla valenza turistica dell’area oggetto della concessione, introducono aumenti abnormi pari al 600% rispetto alle tariffe in atto in vigore”. “L’introduzione delle nuove tariffe, così come previste nel suddetto Decreto, ha suscitato le proteste dei concessionari, a cui, in un momento di grave crisi economica, come quello che stiamo attraversando, l’introduzione di canoni così alti renderebbe impossibile il prosieguo di tante attività lavorative con le conseguenti ricadute sui livelli occupazionali” – sottolinea l’on. Grasso segnalando altresì che le proteste dei concessionari sono state già esposte dalle diverse Associazioni di categoria aderenti a Confindustria, Confcommercio e Confesercenti. L’invito dunque a procedere all’emanazione di un nuovo decreto che tenga conto delle proposte avanzate dai rappresentanti delle categorie interessate mirate alla salvaguardia dei livelli occupazionali in tutte le strutture turistiche, ricettive e produttive che hanno in concessione aree demaniali marittime.