Barcellona piange il suo eroe

Bomba a mano contro un Lince. Muore Giuseppe La Rosa, 31 anni. L’addio su facebook.

Attacco ai militari italiani a Farah, nell’Ovest dell’Afghanistan. Uno di loro è morto, altri sono rimasti feriti. La vittima è un capitano del Terzo Bersaglieri, Giuseppe la Rosa,  di 31 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto. Il militare è deceduto sul colpo. Gli altri tre militari rimasti feriti sono appartenenti all’82° Reggimento Fanteria Torino (Barletta) ed all’8° reggimento Bersaglieri.
L’area dove è avvenuto l’attentato, è quella più meridionale e considerata più a rischio del settore ovest dell’Afghanistan, zona affidata al controllo dei militari italiani.

Alle 7 ora italiana

L’attacco è avvenuto “nella mattinata di oggi, alle 10.30 locali (le 7 italiane)”, quando “un VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell’esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite”, recita una nota dello Stato maggiore della Difesa. Sono in corso accertamenti, prosegue il comunicato, per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Un ragazzino di 11 anni

Poche ore dopo è stata confermata ufficialmente l’indiscrezione che circolava da subito: è stato un ragazzino di 11 anni a portare a termine l’agguato contro il blindato del nostro contingente, gettandovi contro una bomba a mano. La rivendicazione dell’agguato da parte dei talebani, scritta in lingue inglese – parla di un’azione compiuta da un “coraggioso, eroico ragazzino afghano di 11 anni che ha lanciato la granata”. Di lui non si hanno notizie.

Laureato in Scienze Politiche

I familiari di Giuseppe La Rosa, padre, madre e sorella, sono chiusi nel loro dolore nella casa di Barcellona Pozzo di Gotto . Sono assistiti al momento da psicologi dell’esercito e non vogliono rilasciare dichiarazioni. Il ragazzo ha anche altri due fratelli che risiedono fuori Messina”. La Rosa, 31 anni, il 18 marzo scorso si era laureato in Scienze Politiche all’università di Torino, e ha messo sul profilo la sua foto, sorridente, in giacca e cravatta e con in mano una copia rilegata della sua tesi (qui la foto a destra).

Gli amici: “Non volevi andarci, perché lo hai fatto?”

Sulla pagina facebook del capitano, intanto, gli amici scrivono parole affettuose per ricordarlo. “Nella nostra ultima conversazione mi avevi detto di essere preoccupato per questa missione, di non voler partire. Xkè lo hai fatto? Con sintomo di cattivo presagio, ci hai lasciati. Riposa in pace amico mio”, scrive una sua amica.

Il precedente 15 giorni fa a opera della coperante

E’ un periodo di attacchi per i rappresentanti italiani nel paese. Quindici giorni fa, a Kabul, la coperante Barbara de Anna è stata vittima di un attacco condotto dai talebani. La donna è attualmente ricoverata in Germania.  Il 29 maggio, in vece un assalto compiuto da un gruppo di uomini armati all’edificio che ospita la Croce Rossa a Jalalabad, ha fatto una vittima e un ferito.

Il cordoglio di Napolitano

Subito la nota dell presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che “appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato”,  “esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese”. “Il presidente Napolitano formula l’accorato auspicio che i militari feriti nell’attacco possano superare questo momento critico”, conclude la nota. Messaggi di cordoglio anche dal presidente del Senato Pietro Grasso e dal ministro della Difesa Mario Mauro.