Barcellona P.G. aspetta il suo EROE

A Roma i funerali del bersagliere ucciso in Afghanistan. Commozione durante l’omelia: un ragazzo determinato e generoso, motivato e sensibile attento ai piu’ deboli e bisognosi, era fiero e orgoglioso della sua professione 

“Caro Giuseppe, l’Italia tutta e particolarmente chi ti ha voluto bene e che tu hai tanto amato, coloro che ti sono stati vicino e continuano il tuo impegno umanitario, ti dicono grazie per aver reso noi piu’ capaci di sperare nell’unita’ della famiglia umana”. Lo ha detto monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia, nell’omelia per la messa in suffragio del capitano Giuseppe La Rosa, ucciso sabato a Farah, in Afghanistan.  “Giuseppe, un ragazzo determinato e generoso, motivato e sensibile attento ai piu’ deboli e bisognosi, era fiero e orgoglioso della sua professione che gli permetteva di amare chi non e’ amato e di sperare l’insperabile”, ha aggiunto monsignor Vincenzo Pelvi. ” Sapeva bene che amare puo’ portare a morire per l’altro, una concezione della vita come relazione dice la sensatezza della disponibilita’ a morire per l’altro”.  Un lungo applauso ha salutato il feretro del maggiore Giuseppe La Rosa al termine dei funerali di Stato che si sono svolti nella basilica Santa Maria degli Angeli. Il feretro portato a spalla da sei bersaglieri, ha lasciato poi Piazza della Repubblica e sara’ trasferito in Sicilia a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, paese natale di La Rosa dove domani mattina si svolgeranno i funerali privati. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto salutare personalmente il papa’ Biagio, la mamma Concetta, i due fratelli Claudio e Antonio e la sorella Anna.