Il Patrimonio Micologico dei Nebrodi

È BOOM DI PORCINI,  ANNATA RECORD !!!!

AREA DEI NEBRODI  – L’alternarsi di pioggia e bel tempo degli ultimi giorni ha portato in anticipo consistenti raccolte di funghi in molte zone d’Italia ma soprattutto al sud, dove, secondo il monitoraggio delle zone più vocate alla produzione dei funghi dell’associazione “Micologica dei Nebrodi”, la pioggia caduta è stata talmente consistente da far considerare uno dei più piovosi degli ultimi due secoli il mese di agosto. In condizioni di terreno e clima favorevole come quello dei Nebrodi, i funghi proliferano. Il territorio del parco dei Nebrodi infatti  possiede una ricca vegetazione e un’ ampia varietà di ambienti che diventano requisito fondamentali per la presenza di numerose specie di funghi. Quando le condizioni climatiche sono favorevoli, vale a dire quando le abbondanti piogge garantiscono disponibilità di acqua al sub strato e sono seguite da calde giornate, la presenza di funghi nel territorio dei Nebrodi, non può essere che varia e abbondante. Sono ben più di 800 le specie censite, e tra queste alcune sono risultate endemiche uniche ed esclusive. Tra le specie più significative vanno annoverati i Boleti, cioè i porcini (Boletus edulis, Boletus  aestivalis, Boletus aëreus),molto apprezzati in cucina, i Cantarelli(cantharellus cibaris),chiamati in dialetto “ciuritti” e l’Ovulo buono( amanita cesarea,spesso confondibile con altre amanite, specie mortali). La grande varietà di specie rappresenta il vero e grande valore del patrimonio micologico dei Nebrodi, che deve essere salvaguardato al fine di renderlo disponibile anche alle generazioni future.

Consigli per la Raccolta

– Accertarsi e rispettare norme, vincoli e limiti di quantità di raccolta previsti nel Comune o Comunità Montane;                                                                                                                                                                              

  – Raccogliere solo i funghi di cui si è sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni;               

– Togliere con le mani i funghi dal terreno con un movimento di torsione, in modo che si stacchi alla base e il micelio resti intatto nel terreno;                                                                                                                                      

– Raccogliere i funghi in cestini di vimini ed evitare le buste di plastica;                                                                                   

  – In caso di incertezza rivolgersi per i controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche.

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