Confiscato patrimonio per 450 milioni alla famiglia Bonaffini

MESSINA – Confiscati appartamenti, società, ristoranti, pescherecci, yacht di lusso, mezzi pesanti, autovetture e conti correnti. Il patrimonio che gli inquirenti hanno stimato intorno ai 450 milioni di euro al commerciante ittico e imprenditore edile Sarino Bonaffini, 56 anni, al fratello Angelo, ad alcuni soci storici, parenti e prestanome, tra cui l’imprenditore Gaetano Chiofalo e il fratello Domenico. Confiscati palazzine, appartamenti, ville, barche, motopescherecci, auto, furgoni, ristoranti, bed & breakfast, società, imprese, e anche centinaia di rapporti bancari in decine di istituti di credito. Un impero, riporta la Gazzetta del Sud, costruito in un trentennio d’attività tra Messina, Spadafora, Giardini Naxos, San Pier Niceto, Nizza di Sicilia e persino a Castel Gandolfo, in provincia di Roma. Adesso tutto questo patrimonio, sottoposto a sequestro dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Squadra mobile nell’ottobre del 2011 dopo un’indagine molto lunga e complessa, esattamente due anni dopo ha subito la confisca di primo grado. Secondo la procura, è un patrimonio “nato e cresciuto” riciclando il denaro sporco del clan mafioso di Mangialupi soprattutto in attività edilizie, con i proventi del traffico di droga.

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