Niente funerali pubblici per Vincenzino Mignacca. La decisione del Questore

-Intanto è stato arrestato  l’ ottavo fiancheggiatore dei latitanti Mignacca

-TORTORICI (ME) –Non ci sarà alcuna funzione pubblica per Vincenzino Mignacca, il maggiore dei fratelli, esponenti di spicco del clan dei tortoriciani, che si è tolto la vita solo qualche giorno fa. L’operazione delle forze speciali di Carabinieri del 10 Novembre scorso, in un casolare di Lentini, ultimo nascondiglio dei due latitanti, ha portato alla cattura di Calogero Mignacca e segnato la fine dell’altro fratello, Vincenzino Mignacca, che per evitare di essere catturato si è sparato un colpo alla tempia con la sua Beretta calibro 7.65. A confermarlo anche l’autopsia effettuata sul corpo di quest’ultimo a Siracusa. Per il maggiore dei fratelli Mignacca, a Montalbano Elicona, non verranno celebrati i funerali pubblici. Il divieto arriva direttamente dal Questore Carmelo Gugliotta, per motivi di ordine pubblico.

Intanto è stato arrestato  l’ ottavo fiancheggiatore dei latitanti Mignacca

La Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina, ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di quest’altro soggetto responsabile di favoreggiamento aggravato commesso al fine di agevolare l’associazione mafiosa.Fiancheggiatore

Nelle prime ore della mattina odierna, infatti, a Francofonte (SR), i Carabinieri dei Comandi Provinciali di Messina, Catania e Siracusa hanno eseguito la misura nei confronti del bracciante agricolo incensurato INCARDONA Franco, nato a Ragusa il 10 novembre 1964, residente a Francofonte, accusato di aver supportato logisticamente i due latitanti, rifornendoli di acqua e cibo e recapitando loro quotidiani.

L’arrestato è stato rinchiuso nella Casa circondariale di Siracusa a disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina.

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