SICILIA, PRIMO PASSO VERSO LA ZONA FRANCA FISCALE

IL PROGETTO APPRODA IN SENATO

 ROMA – L’obiettivo è di quelli interessanti: far diventare la Sicilia la “porta economica d’Europa”. Come fare? Inventando un regime di zona franca fiscale e doganale integrale nel territorio siciliano. Tutto parte da un presupposto: c’è crisi, le risorse per gli investimenti nel Mezzogiorno stanno per finire. Ecco spiegato il coraggioso ordine del giorno presentato alla Legge di Stabilità dal gruppo Grandi Autonomie e Libertà in Commissione Bilancio del Senato e firmato dai senatori Antonio Scavone, Mario Ferrara, Giovanni Mauro e Giuseppe Compagnone. Insomma, bisogna puntare a soluzioni di vantaggio per salvare la Sicilia dagli effetti devastanti di una crisi senza precedenti. L’ordine del giorno impegna il Governo a valutare l’avvio di un iter per l’istituzione di una zona franca fiscale in Sicilia. ”Si tratta, ha commentato il senatore Scavone, “di una soluzione che permetterebbe di rafforzare il ruolo della Sicilia nelle relazioni economiche con i Paesi del Maghreb e in generale del Mediterraneo, facendola divenire la porta economica d’Europa. L’istituzione della zona franca regionale potrebbe attrarre imprese per investimenti nell’agroindustria e nel manifatturiero facendo aumentare anche l’occupazione. Si tratta insomma di una risposta coraggiosa e concreta al divario economico e sociale che da incolmato sta diventando incolmabile”.

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