IL MOSTRO È EVASO: L’ITALIA A CACCIA DEL SERIAL KILLER SICILIANO

NICOSIA (EN) –Lo giudicavano totalmente infermo di mente e molto pericoloso. Eppure godeva regolarmente di permessi premio a gogò. La vita di Bartolomeo Gagliano è da film. Lui, serial killer siciliano, 55 anni,di Nicosia (En), è evaso martedì dal carcere genovese di Marassi. Tutta Italia lo cerca. Fa paura. Perché nel suo curriculum c’è un lungo elenco di evasioni, rapine ed estorsioni. Dal primo delitto in autostrada, risalente al 1981. Latitanze movimentate. Colpi di pistola sempre a sfondo sessuale. L’arma era la stessa: una Beretta 7,65. Fu soprannominato “il mostro di San Valentino”. La sua “firma” sugli omicidi, ricordano ora gli inquirenti, era sempre la stessa: un colpo di pistola alla bocca.

Gagliano non si è mai fermato, neanche quando ai polsi aveva le manette, e le sbarre dietro alle spalle. Nel 1990 fu arrestato. Poi arrivò il solito permesso premio. E gli fu concesso andare in discoteca. Lì conobbe una ragazza in discoteca, ci si fidanzò e le sparò in faccia. Violenze ripetute, anche in carcere. Otto anni fa distrusse con un’attaccapanni la sala colloqui nella casa circondariale di Savona. Sarebbe tornato libero nell’aprile 2015. Ha anticipato la scarcerazione, con un anno e mezzo di margine.

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