Svolta nel caso Manca: l’urologo non era a Viterbo quando operarono Provenzano

BARCELLONA P.G. (ME) –“Chi l’ha visto?” ritorna sul caso Manca con alcune rivelazioni che potrebbero rimettere in discussione le indagini sulla morte del giovane urologo, trovato senza vita il 12 febbraio 2004 nella sua casa a Viterbo. Nella puntata andata in onda ieri sera, Paolo Fattori, uno dei giornalisti di punta del programma, ha scoperto che nei giorni del ricovero di Bernando Provenzano a Marsiglia per un’operazione alla prostata Attilio Manca non si trovava all’ospedale Belcolle di Viterbo, come invece emerge dai verbali della squadra mobile. Lo dicono i fogli di presenza dell’ospedale viterbese: nel periodo compreso tra il 22 ottobre e il 4 novembre 2003 Manca non si era presentato a lavoro né il 25 né il 26 ottobre, mentre il 30 era uscito prima. I verbali della polizia sarebbero dunque clamorosamente errati. A firmarli fu Salvatore Gava, attualmente sospeso dal servizio dopo la condanna in via definitiva per aver firmato i verbali falsi che giustificarono il blitz nella scuola Diaz, ai tempi del G8 di Genova. Tornano così d’attualità le dichiarazioni di Angela, madre di Attilio, che ha affermato di aver ricevuto in quei giorni due telefonate del figlio dalla Francia, anche se di queste conversazioni non c’è traccia nei tabulati. Che abbia o no assistito all’intervento chirurgico di Provenzano, un dato è certo secondo la famiglia: Attilio Manca non era a Viterbo, le indagini sono state superficiali.

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