Il MoVimento 5 Stelle e la storia dei portaborse in Sicilia

PALERMO -I Parlamentari del Movimento 5 Stelle eletti nel consiglio regionale della Sicilia hanno sensibilmente aumentato i loro collaboratori esterni: da 12 a 26, in larga parte laureati in giurisprudenza, contrattualizzati con un part timen e retribuiti con i fondi per i portaborse, pari a 3.180 euro mensili a deputato. La decisione dei grillini ha innescato però la polemica, perché le assunzioni arrivano proprio dal movimento che per anni si è contraddistinto per la guerra alle “collaborazioni” facili. Eppure la scelta è stata fatta democraticamente nell’autunno scorso, chiamando ad esprimersi in materia anche la base degli elettori. Giancarlo Cancellieri, il capogruppo M5S in Consiglio Regionale, spiega: “Abbiamo chiesto ai nostri sostenitori di poter utilizzare i fondi dei portaborse per rafforzare l’ufficio legislativo e il lavoro nelle commissioni e per rispondere alle continue sollecitazioni che riceviamo dai cittadini. All’indirizzo del gruppo sono arrivati una trentina di curriculum tra cui abbiamo scelto quelli che ci sembravano i migliori”.

Il problema è che ora è il Movimento 5 Stelle ad essere finito nell’occhio del ciclone. Il primo a polemizzare è stato il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino, ex esponente M5S: “Anche i grillini hanno speso soldi per i portaborse – ha detto – Loro utilizzano 3.180 euro a deputato, di questo però non parlano mai…”. Non si è fatta attendere la replica di Cancelleri: “Aveva promesso ai cittadini di restituire parte della sua indennità. Finché non lo farà non siamo disposti a prendere lezioni da lui”. Venturino però ha rilanciato: i portaborse che “i grillini si sono affrettati ad assumere e contrattualizzare entro il 31 dicembre 2013 sono ben 26 tra vecchi e nuovi. Mi viene naturale chiedere con quali soldi vengano pagati, se con il bilancio che ieri hanno populisticamente criticato davanti alle telecamere o con soldi che arrivano da altri bilanci? Quando si fa le verginelle della politica, occorre intanto avere la coscienza pulita e mi pare evidente che non sia così dato che al loro seguito ci sono più portaborse che deputati”.

Una cosa è certa: ovvero che la corsa alle assunzioni non è stata una prerogativa del Movimento 5 Stelle, bensì di tutti i gruppi parlamentari, nessuno escluso. I nuovi collaboratori avranno un Cocopro da 1.400 euro mensili e solo a fine mese sarà più chiaro quanti saranno e quanto costeranno alle casse della Regione i neoassunti.

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