PROVVIDENZA. TREMEDIA AGGIUNGE MISTERO AL GIALLO: IL GUARDRAIL ERA INTATTO 13 GIORNI DOPO IL PRESUNTO INCIDENTE – (GUARDA IL VIDEO)

MESSINA – C’è qualcosa di strano nella ricostruzione fatta dagli inquirenti sulle cause che avrebbero determinato la morte di Provvidenza Grassi, qualcosa che confuterebbe l’ipotesi dell’incidente stradale avvenuto la stessa notte della sua scomparsa, quel 10 luglio, alle 2 di notte, nel quale Provvidenza, rientrando a casa, a Santa Lucia sopra Contesse, sarebbe precipitata dal viadotto della tangenziale, poco primo dello, svincolo di Gazzi. Il qualcosa di strano lo propone Tremedia, l’emittente televisiva messinese, che in un servizio di Eduardo Abramo trasmette le immagini di quel tratto autostradale nel quale la fiat 600 di Provvidenza è volata giù nell’area sottostante. CLICCA PER VEDERE IL VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=JGpMD-vIMuU Che sia volata non ci sono dubbi-abbiamo visto i resti della vettura e il corpo della ragazza sotto quel viadotto- ma quel che occorre stabilire è: quando è volata? La sconcertante immagine del guardrail intatto, infatti, è frutto di una ripresa delle telecamere di Tremedia, effettuata il 23 luglio 2013 e, dunque, smentirebbe l’ipotesi che 13 giorni prima quella protezione sia stata divelta da un’auto in corsa. Le immagini sono, vedi il caso, proprio a corredo di un servizio sulle precarie condizioni della tangenziale di Messina. Riprese che mostrano proprio quel tratto di autostrada e di guard rail, stranamente intatto. Eppure avrebbe dovuto risultare danneggiato, visto che Provvidenza vi era caduta giù. Nessun segno di incidente. Dunque, attendendosi a quanto ipotizzato sin qui la seicento bianca avrebbe dovuto “volare” oltre la barriera di protezione per poi schiantarsi dove è stata ritrovata. Ma c’è quella targa anteriore recuperata proprio lì, sul guardrail. E allora? Fosse davvero, incredibilmente, “volata” oltre la recinzione, la targa avrebbe seguito la vettura. Tanti, troppi ancora i misteri legati alla morte della sfortunata ragazza. E intanto proprio quel guardrail è al centro dell’inchiesta avviata dal sostituto procuratore Diego Capece Minutolo, che stamani ha iscritto sul registro degli indagati 6 tra commissari e responsabili tecnici del Consorzio autostrade.   Fonte : Normanno

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