Le telecamere di “Quarto Grado” sul caso Grassi, intanto spunta un testimone , confermato il trasferimento per i tre Carabinieri

MESSINA – Anche le telecamere del noto programma di Retequattro, “Quarto Grado”, ieri sera hanno acceso i riflettori sul caso di Provvidenza Grassi. Ancor oggi, restano numerosi gli interrogativi su cosa possa essere successo quella tragica notte d’ estate. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti. Il conduttore del noto programma ha piu’ volte sollevato degli interrogativi sia sulla dinamica del possibile incidente che dell’ eventuale sequestro di persone.  Ma anche grazie alla  puntata “Punto Franco” andata in onda su  RTP (rete privata di Messina) si è potuto fare un passo avanti. E’ spuntato un testimone che ha dichiarato:”Quella sera ero affacciato alla finestra di casa, fumavo una sigaretta ed esattamente alle 2.23 ho sentito un rumore, come di una frenata. Poi una botta violentissima. Successivamente ho sentito muoversi le foglie degli alberi. Mi sono sporto, ma era buio pesto e non ho visto niente. Mi sono accorto, però, che una Peugeot di colore bianco percorreva la bretella dell’uscita della tangenziale di Gazzi a velocità ridottissima. Strano, visto che a tarda notte, i veicoli sfrecciano a tutta velocità”, a raccontarlo, è Giovanni Scivolone l’unico testimone oculare dell’incidente stradale che sarebbe avvenuto quella maledetta notte del 10 luglio. Dopo la trasmissione “CHI l’ ha Visto” su Rai tre e lo scandalo della telefonata dei Crabinieri in forza alla Compagnia Messina Sud,  in seguito alla scomparsa della commessa ventisettenne di Santa Lucia sopra Contesse è stato disposto il trasferimento a svariati Km di distanza da Messina. – Fonte – La Provincia Messina

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