Il Governo Renzi riapre la questione “Ponte sullo Stretto”

“Immorale chiedere pagamento penali”

MESSINA – Accorinti si era recato in visita dal Premier Renzi per sottoporgli una lista di problemi da risolvere a Messina. Fu un “due di picche” su tutti i fronti, compreso quello sulla richiesta dei fondi delle opere compensative del Ponte. Adesso si torna a parlare della grande opera che molti erano convinti fosse stata accantonata per sempre, ed è probabile che il primo cittadino tornerà ad indossare la vecchia maglietta. Da giorni circola, infatti, la notizia che il Premier Renzi voglia riaprire la questione Ponte, a seguito delle penali che lo Stato italiano dovrebbe pagare ad Eurolink, il consorzio incaricato di realizzare l’opera che, tra penali, oneri finanziari, liquidazioni ed altri costi, sfiorerebbe il miliardo di euro. Una cifra che, certamente, un Paese in deficit economico come l’Italia ed in un periodo di profonda crisi e recessione, non può sicuramente permettersi. Renzi ha, quindi, pensato di cancellare le penali di Eurolink riaprendo, di fatto, una questione che sembrava chiusa. Si è pensato di realizzare un nuovo master plan con costi minori, in linea con l’attuale spending review che si sta cercando di applicare alle spese in Italia. Nei prossimi giorni si dovrebbe capire meglio in che termini Renzi voglia evitare che si sborsi una cifra stratosferica ad un consorzio che non ha realizzato un bel nulla e se i lavori della grande opera riprenderanno davvero. La storia, o forse sarebbe meglio definirla leggenda, del Ponte sullo Stretto è nota a tutti. Decenni di studi, progetti e promesse politiche che hanno prodotto soltanto uno spreco di denaro pubblico che avrebbe potuto far ripartire l’economia di tutto il Sud Italia. E’ stata da sempre una enorme “presa in giro” ai messinesi, ai siciliani ed ai meridionali che attendevano l’opera per essere al passo con l’economia del Nord. Mentre le promesse e gli sprechi di denaro pubblico proseguivano, il Sud arretrava sempre più. Nel 2012 Monti aveva garantito che la parola fine sul Ponte era stata posta definitivamente, ma rimanevano in piedi quelle enormi penali messe in evidenza da tutta la stampa locale e nazionale e che, adesso, sono riemerse. Vedremo in seguito se Renzi vorrà aggiungere un’altra puntata alla lunghissima telenovelas del Ponte, o vorrà realizzare davvero l’opera per evitare il salasso di penali previsto. Nel frattempo si sono già aperte le scommesse sulla prossima maglietta del Sindaco Renato Accorinti che potrebbe non inneggiare più alla liberazione del Tibet.(Infomessina)

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