Messina – 14 arresti per bancarotta fraudolenta

OPERAZIONE BUCO NERO: I NOMI DELLE PERSONE COINVOLTE

MESSINA – Una persona si trova in carcere, sette ai domiciliari e sei sono state sospese dall’esercizio della professione di commercialista
La polizia ha eseguito a Messina 14 misure cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di bancarotta fraudolenta. Un’ordinanza cautelare in carcere, sei agli arresti domiciliari e sei interdittive dalle professione di dottore commercialista con divieto di esercitare impresse uffici direttivi nelle imprese. Sono i provvedimenti emessi dal Gip di Messina su richiesta dei sostituti Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti, del gruppo Criminalità economica coordinato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento da circa 20 milioni di euro della società Demoter.

Tra gli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta e per bancarotta fraudolenta continuata ed aggravata c’è l’ex presidente dell’associazione dei costruttori di Messina, Carlo Borella, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Arresti domiciliari sono stati disposti per suo padre Benito e sua sorella Zelinda. Un altro componente della famiglia risulta indagato in stato di libertà. Al centro dell’inchiesta il fallimento della società Demoter, che fa riferimento al gruppo Borella, e quella che la Procura di Messina definisce la “sistematica distrazione di risorse che ha consentito di far uscire fuori gran parte del capitale della società, rispetto ad un buco complessivo che viene stimato in circa venti milioni di euro”. La polizia ha anche sequestrato quote di capitale e azioni di 5 società, facenti riferimento agli indagati, mediante le quali, sostiene l’accusa, sarebbero sono avvenute le distrazioni di denaro. Alle 11, 30 conferenza stampa del Procuratore capo, Guido Lo Forte.

I nomi
Carlo Borella, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Arresti domiciliari sono stati disposti per suo padre Benito e sua sorella Zelinda. Sempre ai domiciliari sono finiti Patrizia Surace, 48 anni, il commercialista Benedetto Panarello, 52 anni, Gianfranco Cucinotta, 38 anni, Agatino Spadaro, 35 anni e Giuseppe Bottaro, 48 anni di Pace del Mela.
Misure interdittive, di sospensione dall’attività di commercialista invece per Gaetana Patrizia De Luca, 59 anni di Bellano (Como), Maria Antonietta Chillè, 59 anni, Giuseppe Scandurra 54 anni, Zaire Giosafatto Zimbè, 43 anni di Oppido Mamertina (Rc), SergiO Zaviglia, 42 anni di Taurianova (RC) e Daniela Lizzio, 39 anni.

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