Messina – Paradosso al porto , crocieristi e migranti : Due mondi lontani si incrociano

 

Al molo Colapesce sbarcano 228 migranti. Tra i minori anche neonati. Scattate le procedure antiebola

MESSINA – Sono sbarcati, stamattina, dal mercantile ‘Ocean destiny’ nel porto di Messina, 228 migranti provenienti dalla Liberia, uno dei tre paesi dell’Africa occidentale più colpiti dal virus, ma anche da Siria e Palestina. Tra loro una ventina di bambini con le rispettive famiglie. I medici dell’Asp sono intervenuti subito per mettere in atto i protocolli sanitari internazionali, assicurando che non c’è da allarmarsi, visto che i tempi di incubazione del virus ebola variano dai 2 ai 21 giorni, e dunque queste persone hanno superato il periodo del possibile contagio, avendo lasciato il loro paese da più di un anno. Resta un po’ di inquietudine e sconcerto per il paradosso osservabile nel nostro porto, da una parte disperati che fuggono da guerra, fame e malattie, dall’altra crocieristi in vacanza: due mondi in apparenza lontani, ma che qui, a Messina, sono riusciti a sfiorarsi.

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