Ludopatia e gioco d’azzardo: riconoscere i sintomi della malattia e perchè curarsi

Quando il gioco compulsivo diventa una brutta malattia. Come curarsi da una grave dipendenza senza indugiare

Essere vittima del gioco d’azzardo patologico o, brutalmente definito, ludopatia significa prima di tutto condurre una vita grama e vuota: chi soffre di questa grave dipendenza finisce per trascorrere tutta la giornata pensando al gioco. Null’altro interessa il ludopate: si finisce per perdere il contatto con la realtà ed i valori positivi della vita passano in secondo piano.  I familiari vengono trascurati, i risparmi spesso sperperati, e, nei casi peggiori, si commettono dei reati per procurarsi le somme da giocare.  La ludopatia è una vera e propria malattia, che induce chi la contrae a giocare in modo accanito e a spendere sempre di più per tentare di rifarsi delle perdite precedenti. Le slot operanti sono circa 400 mila e sono in aumento come i giocatori che spesso si rovinano giocando senza limitarsi.  Il Governo è preoccupato per il dilagare della ludopatia che sta diventando una vera e propria piaga sociale: gli inviti a giocare con moderazione inseriti negli spot pubblicitari dei giochi sembrano non produrre effetti positivi.

A tal proposito, ricordiamoci che il gioco è vietato ai minori. Le offerte del mercato sono tantissime: lotto, superenalotto, bingo, gratta e vinci, casinò, poker on-line, slot machine, scommesse sportive, ecc. Si può giocare nelle sale da gioco o on-line, stando comodamente a casa davanti al computer e “rovinarsi” fra le mura amiche.  Lo Stato incassa un’importante fetta del “giocato” con tassazione ad hoc che però spende per curare chi si ammala di ludopatia. L’invito che va fatto ai giocatori è quello di moderarsi e giocare piccole somme perché il tutto rientri in un mero divertimento senza accanirsi e sperperare cifre importanti: e se una persona non riesce a limitarsi o a smettere, allora bisogna comprendere che si è malati di gioco.  Come tante malattie si può e bisogna curare anche la ludopatia. Prima di tutto non chiudersi in se stessi e chiedere aiuto a familiari, al medico di famiglia, al Servizio competente dell’ASL, ad uno psicologo, all’Asssociazione nei giocatori anonimi, ecc.  Non rassegnarsi mai ed agire per sconfiggere il male e tornare a vivere una vita piena

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