Santa Croce Camerina – Ancora nessuna svolta sull’omicidio di Loris

Non sarebbe stata trovata nessuna traccia del Dna di Orazio Fidone sul corpo del piccolo. Sentito dalla polizia anche un ragazzo, vicino di casa della famiglia Stival

SANTA CROCE CAMERINA (RG) – E’ stata una lunga, ennesima, notte di interrogatori, deposizioni raccolte e sopralluoghi: Polizia e Carabinieri proseguono le indagini sull’uccisione di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camarina trovato morto dopo che non era andato a scuola. Ieri sono arrivati esperti biologi della polizia scientifica e dello Sco, che in serata hanno compiuto un sopralluogo, anche con il luminol, nella zona di Mulino Vecchio, nel canalone dove è stato rinvenuto il corpo. Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il cadavere del bimbo è stato nuovamente interrogato per sei ore da polizia e carabinieri e soltanto all’1,30 ha lasciato gli uffici della Questura. Fidone è stato sentito, in assenza di avvocato, sul ritrovamento di munizioni nella sua abitazione. Secondo quanto si è appreso, non era in possesso delle necessarie autorizzazioni a detenerle.

Nella sua abitazione, durante un controllo, i poliziotti hanno sequestrati centinaia di cartucce nonostante non avesse più la licenza di caccia, che sembra gli sia stata ritirata negli anni scorsi. Per questo Orazio Fidone, l’uomo che tre giorni fa ha trovato il corpo di Loris Stival a Santa Croce Camerina, è stato sentito la notte scorsa da squadra mobile e carabinieri nella sede della Questura di Ragusa. Alle indagini partecipano anche agenti del nucleo artificieri della polizia di Stato di Catania. Oggi è previsto un accertamento tecnico sull’automobile di Fidone, una Suzuky bianca, che è la vettura con la quale il cacciatore si è messo alla ricerca di Loris dopo che in paese si era sparsa la notizia della sua scomparsa perché non era entrato a scuola. L’atto tecnicamente è irripetibile e per questo non è escluso che la Procura, come atto dovuto, gli notifichi un avviso di garanzia a sua tutela. L’uomo così potrà nominare, se lo riterrà, un avvocato e un tecnico di fiducia.
Il nuovo interrogatorio di Fidone, però non è collegato con l’indagine sulla morte di Loris. Ma perchè è rimasto così a lungo negli uffici della Questura di Ragusa? Sono in tanti a porsi questo interrogativo. Solo per le cartucce? Alla Questura di Ragusa sono stati sentiti parenti, amici, conoscenti e vicini di casa del ragazzino e di suoi familiari: gli investigatori puntano a sentire la sua cerchia di conoscenze, convinti che Loris non sarebbe andato via con uno sconosciuto. Sulla posizione del cacciatore, in merito all’omicidio del bambino ” non ci sono riscontri”: così fonti investigative commentano indiscrezioni di stampa sul ritrovamento di tracce di Dna di Orazio Fidona, sul corpo del ragazzino ucciso sabato scorso a Santa Croce Camerina.
La polizia ha pure sentito un ragazzo di 18 anni, vicino di casa di Andrea Loris. Fino a questo momento l’omicidio del bambino resta senza indagati

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