Sicilia, lo scandalo delle farmacie. Vincono i soliti noti

Figli di farmacisti storici, figli di politici e docenti universitari. Sono loro i vincitori del contestato concorso nell’isola. Tra i nomi spicca quello del figlio del deputato messinese del Pd Giuseppe Laccoto, ex presidente e oggi membro della commissione Sanità all’Ars e renziano dell’ultimissima ora

SICILIA – Proseguono le polemiche dopo che l’assessorato alla Salute della regione Sicilia ha pubblicato la graduatoria dei vincitori delle 222 nuove farmacie che apriranno i battenti nell’isola. Non sorprende che a vincere questo concorso siano stati tutti figli di personaggi ben noti nell’isola. Solita metodologia all’italiana, dove “qualcuno” passa avanti per i suoi legami familiari. In questo familismo in salsa siciliana i cognomi sono eccellenti. Tra i nuovi farmacisti c’è il figlio del deputato messinese del Pd Giuseppe Laccoto, ex presidente e oggi membro della commissione Sanità all’Ars e renziano dell’ultimissima ora. Il figlio di Laccoto è al 25esimo posto con altri tre soci, capofila Tindara Fioravanti. Alla posizione numero 35 c’è Patrizia Cascio, sorella dell’ex presidente dell’Ars e oggi deputato regionale di Ncd Francesco Cascio. La mamma aveva una farmacia in viale regione siciliana, poi messa in vendita. Oltre a figli di politici ci sono quelli legati alle storiche famiglie di farmacisti della Sicilia..  E poi ci sono i figli d’arte. Al quinto posto si piazza Lara Giambalvo: il padre Giacinto è titolare a Bagheria ma in casa il nome che pesa di più è quello del marito, Riccardo Listro, titolare di una sede in città, e del cognato Orazio, il più “ricco” farmacista di Palermo. In elenco anche Alice Pantò, figlia del farmacista di via Pacinotti, Giovanna Pensabene (il papà aveva una sede notturna in centro) e Maria Mantione, figlia dell’ex sindaco democristiano Salvatore che aveva farmacia in via Ausonia. Nomi noti sono anche Emanuele Termini (sua madre Rosa Alba Randazzo ha una sede vicino a Villa Serena), Luisa Venuti (suo padre Giuseppe è titolare a Cinisi) e Rino Calì (fratello di Gabriella che ha farmacia vicino al teatro Massimo). In ambito universitario, il primato va a Catania, dove  primo in classifica c’è uno di loro, Francesco Paolo Bonina, docente ordinario in coppia con la collega associata Valeria Pittalà. Il suo nome è noto alle cronache: è stato imputato e poi assolto al processo sui veleni alla facoltà di Farmacia. Al nono posto figura un altro degli imputati di quel processo (furono tutti assolti in primo grado), ovvero Giovanni Puglisi, recordman di incarichi: insegnare Tecnologia farmaceutica, è presidente dell’ordine dei farmacisti di Catania e membro nazionale dell’ente previdenziale Enpaf. A lui spetta il primato della società più anziana: 63 anni. L’ateneo fa il pieno con Maria Angela Siracusa, Anna Maria Panico, Orazio Prezzavento, Giovanna Maria Scoto e il figlio dell’ex preside di farmacia Giuseppe Roncisvalle, al 78esimo posto con Antonino Privitera .

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