I soldi a Monaco del deputato messinese Genovese (Pd)? L’avvocato: “Chiariremo tutto”

Dieci milioni di euro arriverebbero dal Credit Suisse e sarebbero legati all’incasso di una delle finte polizze accese alle Bermuda per celare patrimoni al fisco

 

 
MESSINA- “Il mio assistito saprà spiegare la provenienza dei soldi arrivati a Monaco che non sono altro che quelli segnalati dall’Agenzia dell’entrate per cui si sta già definendo ogni cosa”. Così l’avvocato Nino Favazzo legale del deputato nazionale del Pd Francantonio Genovese rispondendo alle accuse delle Procure di Messina e di Milano che ipotizzano per il politico, già in carcere per la vicenda dei corsi di formazione regionale, anche l’accusa di riciclaggio internazionale. Come scrive oggi il Corriere della sera “per motivare le esigenze cautelari di Genovese la Procura ha rilevato questa parte di nuova indagine, avviata a carico del deputato e di sua moglie, basata proprio sulla scoperta di conti all’estero”. “Tutto – prosegue il Corriere – nasce da una recente segnalazione di operazione bancaria sospetta arrivata da Montecarlo, secondo la quale fondi di importo consistente per l’ammontare complessivo di 10 milioni di euro sono stati trasferiti su un conto esistente presso un intermediario monegasco e intestato alla società panamense Palamrich Investimenti S.A. riconducibile a Genovese e sua moglie. Questi soldi arriverebbero dal Credit Suisse e sarebbero legati all’incasso di una delle finte polizze accese alle Bermuda per celare patrimoni al fisco”. I magistrati messinesi hanno quindi avviato una rogatoria nel principato per capire meglio se i soldi di Genovese siano di provenienza lecita e utilizzati per evadere il fisco.

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