Etna – Dopo tre mesi di “riposo” riprende a Sud-Est l’attività stromboliana

Il risultato delle prime esplosioni è stato immortalato dagli scatti di operatori e cittadini poco dopo l’1.30. Anche se l’inizio ufficiale è stato fissato dall’Ingv alle 5,20. «Col binocolo si vedeva del materiale incandescente rotolare sul fianco, anche se poco», racconta un nostro lettore

 CATANIA – Chi vive sull’Etna ha cominciato a fotografare la nuova attività stromboliana del vulcano etneo a partire dall’1.30 della scorsa notte. Qualche ora dopo, intorno alle 5,20 del mattino, l’Ingv fissa l’inizio ufficiale, con le telecamere ad alta sensibilità installate sul cratere Montagnola che mostrano «bagliori pulsanti localizzati sulla sommità del nuovo cratere di Sud est». «Al momento non si osserva alcuna significativa variazione del livello del tremore vulcanico», continua la sede etnea dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Intorno alle tre del mattino si vedeva un bagliore debole ma continuo, che aumentava di intensità in concomitanza con le esplosioni . Racconta un nostro lettore , che gentilmente ci ha fornito la foto  .Circa un’ora dopo, col binocolo si vedeva del materiale incandescente rotolare sul fianco, anche se poco». «Fino a poche ore fa, a Ragalna, Nicolosi e in generale nei paesi pedemontani della fascia sud e sud-ovest si avvertivano boati distinti. Nessun problema invece legato all’emissione di cenere perché assente. Visibile, anche se non eccessivo, il degassamento.

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