Biomasse a Torrenova – Si conosce il contenuto della nota dell’ARPA Messina, finora tenuta nascosta dal sindaco

Prego gli organi di stampa di pubblicare questo mio comunicato per informare sulle criticità delle pratiche rilevate dell’ARPA Messina, che il sindaco ha accuratamente evitato venissero a conoscenza del pubblico

 LE FOTO DEI DOCUMENTI – A SEGUIRE LE DUE RELAZIONI

TORRENOVA (ME) –Finalmente si conosce il contenuto della nota dell’ARPA Messina, finora tenuta nascosta dal sindaco di Torrenova perché a suo dire “atto endoprocedimentale”,  un termine da azzeccagarbugli per impedire che i cittadini conoscessero le criticità delle pratiche per la realizzazione di due impianti a biomasse nel Comune.  La nota dell’ARPA risponde alla richiesta di verifica della bontà del procedimento richiesta dallo stesso sindaco dopo (non prima come sarebbe stato logico) il manifestarsi delle proteste e riguarda gli impianti delle contrade Cuba e di Pietra di Roma; quello di Piano Stinco per il sindaco non esiste anche se non si ha notizia della revoca formale della PAS assentita il 29/1/2015. L’ARPA Messina chiede al Sindaco decine di documenti ad integrazione delle pratiche, dal che si deduce evidentemente l’incompletezza dell’istruttoria e dunque l’impossibilità, o quanto meno l’inopportunità, di permettere l’inizio dei lavori da parte delle imprese Nautilus srl e D&B NEW ECO srl. E’ bene precisare subito che si tratta di documentazione essenziale secondo la normativa vigente (ad esempio: dimostrazione della provenienza delle biomasse assertivamente agro-forestali, verifica del bilancio delle emissioni e calcolo del traffico indotto, espressa autorizzazione alle emissioni in atmosfera per quello di Pietra Roma in quanto non rientrante dell’implicitamente invocato regime di deroga, ecc.).

La risposta dell’ARPA Messina, che si aggiunge a quella del Ministero della Salute,  dovrebbe comportare l’immediata sospensione delle attività in attesa delle integrazioni e del risultato delle verifiche. Invece, il sindaco ha tenuto nascoste ai cittadini le richieste degli Enti da lui stesso sollecitati e si è impegnato in una penosa campagna di delegittimazione nei confronti di chi ha richiesto trasparenza e correttezza: un bluff culminato con la pretesa di scuse da parte del Comitato sulla base di un atto istruttorio dell’Assessorato all’energia della  Regione inviata anche al sottoscritto e ancora non pervenuto.

Da quanto emerge dalla lettura delle risposte del Ministero della Salute e dell’ARPA è invece il sindaco che deve chiedere scusa alle migliaia di cittadini che, sottoscrivendo le petizioni in corso, hanno chiesto chiarezza, tutela della loro salute e salvaguardia dell’economia del loro territorio. Ci auguriamo (anzi preferiamo pensare) che questo comportamento fanciullesco del sindaco sia frutto di incompetenza o sottovalutazione, diversamente si potrebbe pensare che egli voglia difendere ad oltranza gli impianti e gli interessi di chi li realizza.

Infatti, è ormai evidente a tutti che questi impianti, ove entrassero in esercizio, non porteranno alcun vantaggio per la collettività in quanto non intervengono a chiusura di una filiera produttiva locale, ma sono stati progettati per produrre energia elettrica da vendere a prezzi maggiorati grazie agli incentivi concessi e scaricati sulle bollette delle famiglie.

Pe questo Il sindaco, se conservasse una normale dose di buon senso e di serietà, dovrebbe piuttosto valutare l’ipotesi delle dimissioni perché non è accettabile che il capo di un’amministrazione manipoli la sua Comunità utilizzando le notizie che gli fanno comodo ed occultando quelle sgradite.

A differenza del sindaco, vogliamo pensare al futuro di questo territorio e dei nostri figli, possibile solo se si sarà in grado di promuovere un’economia basata su coltivazioni  DOP e BIOLOGICHE, turismo di qualità, fruizione dei beni ambientali e del patrimonio storico culturale, ossia seguendo un modello di sviluppo alternativo a quello del trattamento industriale delle biomasse per produrre energia elettrica da vendere; ed uno stile altrettanto alternativo a quello di chi, trovandosi a comandare una nave, fa suonare l’orchestra  e fa ballare i passeggeri mentre affonda.

 

Angelo Corpina

Componente Comitato locale No Biomasse e Presidente Sez. Economica

Olivicoltura provincia Messina

 

 

Messina 25.06.2015

 

RELAZIONE

 

Oggetto: Realizzazione di un impianto di pirolisi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili – DITTA NAUTILUS s.r.l.

Rif. Nota di prot. N. 5704/2015 del 12.05.2015.

 

In riferimento alla richiesta formulata dal Sig. Sindaco del Comune di Torrenova, sulla realizzazione dell’impianto in oggetto, che si richiama letteralmente “ Si chiede agli Enti in indirizzo di procedere, ciascuno per le rispettive competenze, ad una verifica della documentazione tecnica allegata, relativa alla tipologia di impianto in oggetto, valutando e comunicando allo scrivente la sussistenza o meno di possibili effetti pericolosi sull’ambiente e sulla popolazione “, si relazione quanto segue:

Preliminarmente sono stati esaminati gli elaborati trasmessi in formato digitale che si elencano:

1)- Relazione tecnica generale

2)- Relazione specialistica

3)- Relazione geologica – Planimetria e Sezioni del modello geologico del sottosuolo

4)- Relazione sulla gestione delle materie

5)- Planimetrie di Inquadramento urbano – Documentazione fotografica – Carta Anemometrica

6)- Planimetria di insieme stato di fatto – Rilievo plano altimetrico – Sezioni e profili Stato attuale

7)- Planimetria generale di progetto – Sezioni e profili di progetto

8)- Pianta prospetti e Sezione di progetto

9)- Planimetria Generale impianto elettrico

10)- Planimetria Generale impianto idrico – fognario e acque bianche

11)- Relazione impianto elettrico

12)- Relazione e dimensionamento impianti idrico – fognario e acque bianche

13)- Paino di manutenzione dell’opera e delle sue parti

14.1)- Piano di sicurezza e di coordinamento

– Cronoprogramma

-Stima costi per la sicurezza

– tavola tecnica degli scavi

14.2)- Fascicolo del fabbricato

15)- Computo Metrico

16.1)- Planimetria

16.2)- Relazione sulle opere di connessione

17)- Progetto per le opere di dismissione dell’impianto e del ripristino dello stato dei luoghi.

 

Dalla disamina degli elaborati sopra detti, fatte salve le competenze degli Enti preposti al rilascio dell’autorizzazione e nel rispetto della normativa per la Procedura Abilitativa Semplificata, per gli aspetti di competenza di ARPA Sicilia relativamente alle emissioni nell’ambiente, al fine di dare riscontro alla richiesta formulata dal Sig. Sindaco, si ritiene che sarebbe necessario avere ulteriori chiarimenti e/o integrazioni in merito ai seguenti punti:

  1. Elenco delle tipologie, quantità e provenienza delle biomasse utilizzate nel processo con indicazione delle imprese produttrici.
  2. Stima del flusso di movimento mezzi atti al trasporto delle biomasse.
  3. Nella Planimetria indicata al punto 10 dell’elenco degli elaborati è indicata una linea percolati, chiarire a quali percolati si fa riferimento ed eventualmente dare informazioni sulla loro gestione.
  4. Scarichi idrici: fornire informazioni sulla modalità di convogliamento degli scarichi prodotti nel corpo ricettore, Torrente Fratantonio, ed indicare il punto di immissione del refluo.
  5. Approvvigionamento idrico: confermare se la fonte di approvvigionamento idrico sia la rete comunale.
  6. Scarichi idrici: si chiede se sia stata prevista la caratterizzazione delle acque di lavaggio piazzale trattate, prima dell’immissione nel corpo ricettore nel rispetto della tutela dello stesso.
  7. Rumore: nell’analisi delle sorgenti rumorose non è fatto riferimento alla presenza o meno nelle aree vicine all’impianto di eventuali abitazioni.
  8. In relazione alla cabina elettrica ed alla linea elettrica dovrà essere indicate e rispettate le fasce di rispetto di cui all’art. 6 del DPCM 08.07.2003 (GURI n. 200/2003).
  9. Emissioni diffuse: non viene fatto alcun riferimento alle eventuali emissioni diffuse prodotte dal trituratore utilizzato per la fase preparativa delle biomasse da inviare al processo di pirolisi
  10. In merito all’eventuale utilizzo in condizioni di emergenza della Torcia illustrare i parametri di funzionamento della stessa e le modalità di gestione.
  11. Chiarire la potenza termica nominale ed i rendimenti dell’impianto.

 

 

Il Responsabile UOS AERCA                               La Responsabile U.O.S. Controlli

Dott. Giovanni Patti                                            Dott.ssa Dora M. Saladino

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RELAZIONE

 

Oggetto: Realizzazione di un impianto di pirolisi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili – DITTA D&A NEW ENERGY S.R.L.

Rif. Nota di prot. N. 5705/2015 del 12.05.2015.

 

In riferimento alla richiesta formulata dal Sig. Sindaco del Comune di Torrenova, sulla realizzazione dell’impianto in oggetto, che si richiama letteralmente “ Si chiede agli Enti in indirizzo di procedere, ciascuno per le rispettive competenze, ad una verifica della documentazione tecnica allegata, relativa alla tipologia di impianto in oggetto, valutando e comunicando allo scrivente la sussistenza o meno di possibili effetti pericolosi sull’ambiente e sulla popolazione “, si relazione quanto segue:

Preliminarmente è stato esaminato l’elaborato trasmesso “Relazione di impianto a fonte rinnovabile (ramaglie, sfalci e potature) per la produzione di energia elettrica”, relazione allegata alla P.A.S. Prot. n. 24 del 02.01.2015.

Dalla disamina dell’elaborato sopra detto, fatte salve le competenze degli Enti preposti al rilascio dell’autorizzazione e nel rispetto della normativa per la Procedura Abilitativa Semplificata, per gli aspetti di competenza di ARPA Sicilia relativamente alle emissioni nell’ambiente, al fine di dare riscontro alla richiesta formulata dal Sig. Sindaco, si riferisce quanto segue:

  1. nell’impianto si effettua in processo di combustione delle biomasse vegetali citate nella Parte II, Sezione 4 dell’All. X alla Parte V del D.Lgs 152/2006 e ss.mm. ii.
  2. Si ritiene che l’impianto descritto, di potenza termica nominale di 2500 KWt (vedi pag. 18) non rientri tra gli “impianti e attività in deroga” citati alla lettera bb) “ impianti di combustione, compresi i gruppi elettrogeni e i gruppi elettrogeni di cogenerazione, di potenza termica nominale pari o inferiore a i MW, alimentati a biomasse di cui all’allegato X alla parte quinta del presente decreto, e di potenza termica inferiore a i MW, alimentati a gasolio, come tale o in emulsione, o a biodiel” del paragrafo 1, Parte V del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii., e sia pertanto sottoposto al regime autorizzatorio alle emissioni canalizzate in atmosfera previsto dall’art. 269 del citato D.Lgs 152/2006.
  3. Dall’impainto descritto, per il quale sono previsti sistemi di abbattimento per Polveri ed Ossidi di Azoto, si sviluppano i prodotti caratteristici del processo di combustione di biomasse vegetali non trattate.

 

Si ritiene, inoltre, che sarebbe necessario avere ulteriori chiarimenti e/o integrazioni in merito ai seguenti punti:

 

  1. Elenco delle tipologie, quantità e provenienza delle biomasse utilizzate nel processo con indicazione delle imprese produttrici.
  2. Stima del flusso di movimento mezzi atti al trasporto delle biomasse.
  3. Approvvigionamento idrico: dare informazioni in merito.
  4. Scarichi idrici: si chiede se sia stata prevista la caratterizzazione delle acque di lavaggio piazzale. Si chiede inoltre di indicare il punto di scarico ed il ricettore finale di tale scarico, come pure di quelli provenienti dai servizi igienici. trattate, prima dell’immissione nel corpo ricettore nel rispetto della tutela dello stesso.
  5. Rumore: nell’analisi delle sorgenti rumorose non è fatto riferimento alla presenza o meno nelle aree vicine all’impianto di eventuali abitazioni.
  6. In relazione alla cabina elettrica ed alla linea elettrica dovrà essere indicate e rispettate le fasce di rispetto di cui all’art. 6 del DPCM 08.07.2003 (GURI n. 200/2003).

 

Il Responsabile UOS AERCA                               La Responsabile U.O.S. Controlli

Dott. Giovanni Patti                                            Dott.ssa Dora M. Saladino

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