Unime-Atm, 30 euro per usufruire del trasporto pubblico gratuito? Studenti furiosi

Dunque, diventerebbe a pagamento un servizio che per gli studenti è stato gratuito fino a due anni fa, mentre l’anno scorso per poter usufruire della convenzione era necessario pagare la cifra irrisoria di 3 euro all’Atm per il rilascio del tesserino

MESSINA – Ancora non vi è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte di Università e Atm, ma la notizia è trapelata grazie all’Associazione Università Eclettica. Infatti quest’ultima, tramite la propria pagina Facebook ha informato gli studenti che “nella riunione del Tavolo Tecnico convocatosi mercoledì 30 settembre, abbiamo appreso dal Direttore Generale che la nuova convenzione stipulata tra l’Ateneo e l’ATM prevede, oltre alla cifra significativa stanziata dall’Ateneo per il servizio, il pagamento di un abbonamento di 30 € annui a carico dello studente che intende usufruirne. Mettiamo inoltre in evidenza come sia l’Università e non il Comune di Messina a garantire il collegamento quotidiano tra il capolinea del tram e i poli Annunziata e Papardo. Prendiamo atto criticamente di come la città di Messina continui a non pensare se stessa come una città universitaria. La presenza di un Ateneo di grandi dimensioni, nonché di un numero elevato di studenti fuori sede, dovrebbe rappresentare una risorsa attorno alla quale costruire l’identità cittadina. Invitiamo pertanto il Sindaco, il Consiglio Comunale e la Dirigenza dell’ATM ad intervenire sulla questione e ad avviare una seria riflessione sul tema”.

Dunque, diventerebbe a pagamento un servizio che per gli studenti è stato gratuito fino a due anni fa, mentre l’anno scorso per poter usufruire della convenzione era necessario pagare la cifra irrisoria di 3 euro all’Atm per il rilascio del tesserino. E’ importante sottolineare che questi 30 euro, qualora la notizia venisse ufficializzata dall’Ateneo (ancora tutto tace sul sito ufficiale), andrebbero nelle casse dell’Atm e non dell’Università.

Immediata la reazione degli studenti che si sono scatenati contro l’Università con alcuni commenti scritti sulla pagina Facebook “L’Universitario Messinese” che ha diffuso la notizia. C’è chi con sarcasmo commenta: “Per carità! Su cosa devono riflettere? Se si spremono le meningi (?!) un altro po’, va a finire che pagheremo 30 euri/mese .P.S.: scelta di marketing azzeccatissima per attirare studenti fuori sede in città: bravih!”, e chi elabora un pensiero più complesso: “Però, c’è qualcosa che non va. Fino a 2-3 anni fa le tasse erano più basse ed il servizio dell’atm era gratuito. Adesso, (dall’anno scorso), le tasse sono aumentate e cercano anche i 30€ all’anno. Il problema sta alla base, le tasse aumentano e i servizi diminuiscono. Però, abituato ai meccanismi occulti e subdoli ai quali ci hanno abituato, la cosa non mi sembra nemmeno tanto strana. Pensate voi quanto ci hanno abituato male. L’università non può farsene carico come ha fatto finora, adesso che le tasse sono aumentate non riescono a far fronte ai costi degli abbonamenti per gli studenti, cosa che prima facevano con entrate minori. Però aspetta, c’è qualcosa che non quadra”. Seguono poi vari commenti con cui gli studenti esprimono il proprio disprezzo verso tale notizia. Ma, come detto in precedenza, non arrivano ancora comunicazioni ufficiali da parte di Università e Atm, così come non è ancora possibile conoscere la cifra pagata dall’Università all’Atm per l’attivazione della convenzione. Sarebbe importante conoscere se la cifra è uguale o inferiore rispetto agli anni passati e solo l’ultima opzione potrebbe giustificare tale scelta dell’Azienda Trasporti. Intanto gli studenti sono scoperti dalla convenzione dallo scorso 31 luglio e ancora non si hanno notizie sull’eventuale inizio della nuova convenzione. Qualche settimana fa, in un commento sulla propria pagina ufficiale Facebook, l’Ateneo aveva comunicato che per l’inizio della nuova convenzione si sarebbe dovuto attendere il lancio della nuova UniMe Card, ma anche su questo versante si attendono novità ufficiali.

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