Messina, torna l’acqua, finisce un incubo

Riparata prima del previsto la conduttura spezzata da una frana. Scontro tra il sindaco Accorinti e il prefetto Trotta. Dopo una settimana di emergenza, con la popolazione ridotta a secco, ripristinato nella notte il servizio idrico, è bastato un incaz­za­tis­simo «cin­guet­tio» del pre­mier Mat­teo Renzi

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MESSINA – E’ suc­cesso tutto nel giro di qual­che ora: qual­che ora in cui l’emergenza idrica di Mes­sina è pas­sata da cata­stro­fica a supe­rata, qual­che ora durante la quale lavori per i quali sareb­bero stati neces­sari cin­que giorni, sono stati ulti­mati nel giro di mezza gior­nata, qual­che ora in cui si è con­su­mato uno strappo isti­tu­zio­nale le cui con­se­guenze ancora nes­suno ha esplo­rato a fondo. La mon­ta­gna che fino a ieri sera era dram­ma­ti­ca­mente insta­bile, rischiava di crol­lare su Cala­ta­biano e impe­diva che nella con­dotta potesse essere immessa l’acqua per porre fine all’emergenza idrica di Mes­sina, per incanto è diven­tata sta­bi­lis­sima e sicura. L’acqua, nei rubi­netti dei mes­si­nesi, è ini­ziata a scor­rere nella notte: è bastato un incaz­za­tis­simo «cin­guet­tio» del pre­mier Mat­teo Renzi, che da solo è ser­vito a met­tere in moto tutta la mac­china. E a pieno regime.

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