Messina, l’indagine su Gettonopoli- Chiesto rinvio a giudizio per 19 consiglieri

Il pubblico ministero ha chiesto che vadano a processo quasi tutti quelli coinvolti nell’inchiesta. Solo per quattro non si dovrebbe procedere. L’udienza davanti al gup è stata fissata per il 17 marzo

MESSINA – Da due mesi sono costretti a firmare al gabbiotto della Polizia municipale subito prima e subito dopo ogni seduta delle commissioni consiliari delle quali fanno parte. Ma ora, per i consiglieri comunali di Messina indagati nella cosiddetta “Gettonopoli costata svariati milioni di euro alle casse del Comune, si avvicina il processo.La Procura della Repubblica ha infatti chiuso l’indagine condotta dalla Digos e ha chiesto il rinvio a giudizio per 19 dei 23 consiglieri indagati e ripresi dalle telecamere mentre firmavano il registro delle presenze nell’aula delle commissioni per allontanarsi pochi minuti dopo senza ovviamente partecipare realmente ai lavori ma ottenendo il gettone di presenza.L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Barbaro ha accertato che buona parte dei consiglieri di Palazzo Zanca, con questo stratagemma, riusciva a raggiungere il numero di presenze richiesto per ottenere l’indennità massima di 2.184 euro. Truffa, falso ideologico e abuso d’ufficio i reati contestati a vario titolo. Fissata per il 17 marzo l’udienza preliminare.

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