Da stasera arriva la prima neve in arrivo sulle cime dei Nebrodi

L’aria molto fredda in discesa dall’Artico norvegese farà abbassare in modo brusco le temperature portando il primo freddo e la prima neve di stagione fra Nebrodi ed Etna

di Daniele Ingemi

Quello in arrivo sarà il primo vero anticipo d’inverno per la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina. Una massa d’aria molto fredda, soprattutto in quota, in discesa dall’Artico norvegese, sta per fare il suo ingresso sul bacino centrale del Mediterraneo, portando un brusco abbassamento della colonnina di mercurio, seguito da forti raffiche di vento, piogge sparse e persino il ritorno della neve sui monti più elevati. L’ondata di freddo sarà accompagnata dal passaggio di un fronte freddo che dal basso Tirreno si muoverà verso lo Ionio, passando proprio sul messinese e sull’area dello Stretto di Messina. Il transito del fronte freddo nel corso delle prossime ore provocherà un rapido peggioramento, con un aumento della nuvolosità, dapprima sulla costa tirrenica, in successiva estensione allo Stretto di Messina, che darà origine a delle piogge sparse e persino a qualche rovescio, maggiormente probabili fra il pomeriggio e la serata. I fenomeni saranno a carattere sparso e intermittente, intervallati da pause asciutte più o meno prolungate (il classico tempo all’inglese). La costa ionica, visto l’irrompere dei venti da NO, dovrebbe essere in parte risparmiata dalle piogge, trovandosi sottovento ai Peloritani meridionali. Ma l’elemento saliente della giornata sarà rappresentato dall’irrompere di sostenuti, a tratti pure intensi, venti di maestrale, piuttosto freddi, che faranno calare di colpo le temperature, fino a farle scivolare su valori prossimi ai +12°C +11°C a livello del mare in serata. Parliamo di valori ben al di sotto delle medie del periodo. In questo caso il freddo sarà acuito dalle raffiche di maestrale che ci faranno percepire valori ben più bassi rispetto le temperature reali. Gli intensi venti da O-NO che seguiranno il fronte freddo renderanno il Tirreno da molto mosso ad agitato, con rischio di risacche lungo le coste tirreniche esposte a nord-ovest. La parte più consistente di questo nucleo freddo dovrebbe raggiungere la Sicilia proprio nella giornata di domani, lunedì 27 novembre, allorquando sulle coste settentrionali dell’isola giungerà l’isoterma di +0°C a circa 1300 metri. L’irrompere del nucleo freddo in quota sopra le più miti acque superficiali del Tirreno causerà un’altra fase di instabilità che nella mattinata di lunedì vedrà i suoi massimi effetti, con piogge, rovesci e locali brevi grandinate che investiranno in modo intermittente le località della costa tirrenica e l’area dello Stretto di Messina. In questi frangenti, visto l’abbassamento della quota dello “zero termico” sotto i 1300 metri, le precipitazioni potranno assumere prevalente carattere nevoso sulle Madonie, Nebrodi e sull’Etna, con probabili imbiancate già sopra i 1100-1200 metri. Possibile la prima imbiancata di stagione anche a Floresta. Qualche fiocco di pioggia mista a neve sarà possibile pure sulle cime più elevate dei Peloritani, con qualche lieve spolverata di bianco sulla vetta della Montagna Grande e del monte Scuderi. Dal pomeriggio il tempo andrà a migliorare, ma l’arrivo della fredda ventilazione nord-occidentale renderà il clima alquanto frizzante, tanto che si consiglia di tirare fuori dall’armadio un abbigliamento un po’ più pesante se si vogliono evitare spiacevoli malanni di stagione. Martedì 28 novembre, nonostante il miglioramento, il clima continuerà a presentarsi freddo per l’insistenza dei venti dai quadranti settentrionali che pur cominciando ad attenuarsi continueranno a far affluire aria fredda dalle alte latitudini europee.

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