Lutto a Sant’Agata-E’ morto il finanziere Salvatore Mancuso, il patron dell’economia italiana


Il suo ultimo sogno è stata la creazione di un fondo di investimento Equinox, interamente dedicato alla sua terra, la Sicilia. 

SANT’AGATA DI MILITELLO(ME)-Ma non ce l’ha fatta a vederne i frutti. Se ne è andato in silenzio il finanziere Salvatore Mancuso: soffriva da tempo di una lunga malattia. Originario di Sant’Agata Militello, Salvatore Mancuso è stato uno dei pratagonisti indiscussi della finanza nazionale. Presidente per un breve periodo del Banco di Siciliani ia, prima dell’acquisizione di Capitalia da parte di Cesare Geronzi, muove i suoi passi a da Sant’Agata, alla sede di Messina della Cassa di Risparmio, vicino la stazione.

Da sempre appassionato di nautica e mare, segue con attenzione le imprese del territorio e diventa manager del gruppo Rodriquez, i cantieri navali di Messina, prima società siciliana che, sotto la sua guida, sbarca alla Borsa Italiana. Al suo fianco, alla Rodriquez, Salvatore Mancuso chiama, Gaetano Micchìchè, il fratello del presidenet dell’Ars Gianfranco, nella qualità di direttore generale. E’ qui a Messina che si incontrano tre persone, tra loro sempre legate, destinate a segnare alcune delle più importanti operazioni finanziarie del Paese: Salvatore Mancuso, Gaetano Miccichè e Corrado Passera.

Il primo, dopo la cessione della Rodriquez al gruppo Cameli di Genova, si dedica alla sua passione, il laveraged byout, l’acquisto a debito di aziende da risanare. Fama di duro, il finanziere di Sant’Agata Militello amava presentarsi con una battuta: “Perchè crede che mi chiami Salvatore? Amo salvare le aziende…”.

La prima operazione che firma Salvatore Mancuso è l’ingresso nella Santa Valeria, una società di investimento del finanziere Varasi, al centro di tante acquisizioni di Borsa, ai  tempi del riassetto della chimica in Italia.

Nel frattempo, il suo ex compagno di cordata alla Rodriquez Corrado Passera, che difendeva l’investimento nella Rodriquez, ottanta miliardi del Credito Romagnolo per conto del finanziere Carlo de Benedetti,  è destinato  a diventare ministro dello sviluppo economico e successivamente presidente di Poste Italiane; Gaetano Miccichè, nel frattempo, fa carriera in banca e presiede il corporate di Banca Intesa.

Due compagni di cordata che da sempre hanno lavorato sottotraccia con la creatura lussemburgese di Salvatore Mancuso, il fondo Equinox che è entrato in importanti aziende come Alitalia, le scarpe inglesi Charc’s, il gruppo Citterio, la compagnia di Vincenzo Onorato, Moby Lines.

Più volte Mancuso è stato chiamato a coprire importanti incarichi operativi in aziende parastatali: vicepresidente di Alitalia, ma anche componente il consiglio di amministrazione dell’Enel.

Più volte lo si ì visto in giro con la soubrette Valeria Marini. Sempre elegante, vestito con la pochette, Mancuso era inviso ad alcuni imprenditori come Colaninno, con il quali sono stati protagonisti di scontri per la guida di Alitalia, dopo la scalata. D’estate Salvatore Mancuso tornava sempre a Sant’Agata Militello, dove amava incontrare i suoi amici e aveva dato vita di recente anche alla Fondazione Mancuso insieme ai due fratelli, l’avvocato Giuseppe e Bruno, sindaco di Sant’Agata Militello.

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