Rischia la chiusura il punto nascite di Cefalù per la mancanza di pediatri

CEFALU’ – La mancanza di pediatri potrebbe mettere a rischio il punto nascite dell’ospedale Giglio di Cefalù, in quanto la situazione si è fatta critica per la mancanza di personale. Si parla spesso di carenza di lavoro, ma quando ci sono delle strutture che ricercano personale specializzato non c’è nessuno che presenta la propria candidatura per appropriarsi un posto di lavoro. Questo è quanto successo alla Fondazione Giglio di Cefalù, e il perdurare di questa situazione che si è venuta a  creare nel punto nascite sa veramente dell’incredibile A lanciare l’allarme è lo stesso presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano. “Abbiamo fatto uno sforzo immane – ha detto il presidente Albano – per la ricerca di nuovi pediatri. Purtroppo tutte le selezioni sono andate deserte e questo, oggi, compromette il mantenimento del punto nascite. Le linee guida ministeriali e le disposizioni assessoriali – ha aggiunto Albano – sono chiare: i pediatri sono necessari per l’assistenza al parto, in sicurezza, h. 24”. Per garantire il servizio e la rotazione dei turni occorrono cinque pediatri. Attualmente, quelli in organico al Giglio, sono tre. La Fondazione ha anche attivato una convenzione con il Policlinico Universitario di Palermo, ma le ore messe a disposizioni non sono sufficienti. “Non possiamo continuare a chiedere agli attuali pediatri – ha sottolineato Albano – di farsi carico dei turni del personale mancante. Il mio invito, che spero possa trovare riscontro, è rivolto a sensibilizzare i pediatri a presentare la propria candidatura per iniziare, sin da subito, a far parte del nostro staff”.

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