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La Stefanese calcio ad un passo dalla scomparsa

Il V. Presidente Gaetano Catania chiamato a traghettare un nuovo assetto societario

S. STEFANO DI CAMASTRA (ME) – Mentre diverse società dilettantistiche incominciano a muovere i primi passi per iniziare a programmare la nuova stagione sportiva,  in casa della Stefanese calcio è ancora tempo di appelli sui social e consultazioni varie nel tentativo di trovare il “Messia di turno” in grado in sol colpo di risollevare le sorti di una società che in questi ultimi anni è mancata nell’avere una guida societaria sicura,  in grado di portare avanti un progetto tecnico e societario serio e duraturo nel tempo. Ma anche in questo particolare momento dobbiamo evidenziare delle scollature: da una parte il vice presidente in carica Gaetano Catania, che attraverso il suo profilo social dichiara: “di aver interpellato in questi giorni tanti amici e simpatizzanti di calcio, e ad uno ad uno, tutti i componenti l’Amministrazione Comunale, prospettando loro la grave crisi in cui si è venuta a trovare la Società, non mi resta che fare un ULTIMO APPELLO ….PER SALVARE LA STEFANESE, convinto, oggi più che mai , che la squadra è un bene collettivo, che porta il nome della Città delle Ceramiche, e quindi è di tutti i cittadini, i tifosi, appassionati e amanti del calcio”, quindi non trovando interlocutori interessati, sarebbe opportuno passare la palla direttamente all’amministrazione comunale in maniera da investirla ufficialmente di questa triste vicenda.  Mentre dalla pagina istituzionale del Comune, l’assessore allo sport informa di avere avuto delle interlocuzioni con alcuni imprenditori che al momento non sembrano interessati ad entrare nella società Sportiva Stefanese calcio. “Inoltre, – ha proseguito l’assessore allo sport – ci tengo a precisare e confermare che il Comune di S. Stefano di Camastra farà la propria parte con il contributo che potremmo pure incrementare”. La scollatura che si venuta a creare oltre alla mancanza di interesse nella gestione di questo glorioso sodalizio deve fare riflettere, in quanto gli errori che sono stati commessi in un recente passato hanno fatto perdere interesse attorno a questa realtà, per cui è necessario affidarsi a gente capace in grado di dare una stabilità anche societaria. E così tutti i nodi vengono sempre al pettine, non è facendo proclami che si risolvono i problemi, quello che più conta in questo particolare momento avere delle certezze, gli “avventurieri” possono essere allettati dal probabile incremento del contributo comunale, perchè chi vuole fare calcio in maniera serie e professionale punta ad avere a disposizione strutture efficienti per consentire di dare un futuro certo agli sportivi stefanesi.

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