Anche il comune di Tusa partecipa alla protesta per le zone franche montane in Sicilia.

TUSA (ME) – L’istituzione delle Zone Franche Montane è una priorità per dare a questi territori in grave difficoltà economica una prospettiva di sviluppo. Iniziative come queste sono le sole in grado di contrastare la desertificazione demografica ed economica che rischia di avanzare inesorabilmente anche in seguito all’emergenza sanitaria. Per questo motivo è da 17 giorni che il comitato regionale per l’istituzione delle zone franche montane in Sicilia, presidia con un camper posizionato allo svincolo di Irosa, in prossimità dell’asse autostradale che collega Palermo a Catania. Si tratta di una forma di protesta che il comitato e i 132 sindaci delle zone alte di Sicilia cercano di sensibilizzare il Parlamento nazionale per esitare la Legge che prevede l’istituzione delle Zone Franche Montane. A prendere parte a questa protesta nei giorni scorsi ha preso parte a questa protesta anche il Comune di Tusa, rappresentato dal primo cittadino Luigi Miceli.

Per Luigi Miceli: “l’approvazione della Legge istitutiva delle zone franche montane e la conseguente fiscalità di sviluppo, costituisce un atto di amore che lo Stato deve fare nei confronti di una parte del proprio territorio, facendo ciò che un padre dovrebbe fare per i propri figli”.     

Da questa protesta si auspica maggiore coinvolgimento di tutte le comunità interessate oltre a chiedere al governo regionale di condividere incondizionatamente la proposta approvata all’unanimità all’Ars il 17 dicembre 2019.

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