2 milioni di euro nel decreto rilancio a favore della Ceramica artistica tradizionale nazionale.

S. STEFANO DI CAMASTRA (ME) – Il settore della Ceramica artistica tradizionale rappresenta un’eccellenza per il Sistema Italia, trovando importanti corrispondenze in numerosi campi come l’artigianato, l’arte, il turismo, il design, in una parola nel “made in Italy”. Non poteva perciò mancare in questo momento di crisi un’attenzione particolare a questo settore da parte del mondo politico che, a livello nazionale o locale, opera a favore della Ceramica artistica tradizionale nazionale. Un’azione continuativa, che è una vera e propria “missione”, è svolta dall’AiCC, Associazione italiana Città della Ceramica che raggruppa i 46 Comuni Italiani riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico di “affermata tradizione ceramica”, alla quale si sono aggiunte, nel corso del 2020, nuove importanti iniziative anche a livello parlamentare nazionale. In particolare, nel luglio del 2020 è stato approvato dal Parlamento uno stanziamento al settore di 2 milioni di euro nel decreto Rilancio. Nei giorni scorsi inoltre, in occasione dell’approvazione della Legge di Bilancio alla Camera, è stato accolto dal Governo,  la richiesta di considerare, nei prossimi interventi di sostegno delle attività economiche, le aziende del comparto della Ceramica artistica e tradizionale e di intraprendere ogni utile iniziativa per favorirne il rilancio. Ma il lavoro adesso verrà esteso verso altre iniziative, al fine di promuovere interventi strategici e a lungo termine, in un lavoro programmato, continuativo per mettere in campo iniziative, anche sul piano legislativo, di tutela e rilancio di questo settore.        

“In questi mesi, abbiamo lavorato con grande intensità per poter indirizzare risorse statali al settore ceramico – ci ha riferito Massimo Isola Presidente AiCC –     durante questo percorso, abbiamo creato le condizioni affinché il Parlamento licenziasse il finanziamento straordinario di due milioni di euro per il settore ceramico. Si tratta indubbiamente di un grande risultato – ha continuato Massimo Isola – e ora siamo pronti a realizzare gli step successivi. Partiremo avendo a mente due obbiettivi immediati che ci consentiranno di rendere strutturale la fiducia accordataci dallo Stato attraverso l’investimento per questo settore che oggi è in gran parte preso in consegna dagli enti locali, ma che necessita di un coordinamento e di un confronto maggiormente costruttivo con l’ente centrale”.

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