Mistretta, i genitori non mandano i figli a scuola per paura di contagi.

Il DS Maria Grazia Antinoro

MISTRETTA (ME) – Dura presa di posizione da parte dei genitori dei bambini delle scuole materne fino alla prima media che quest’oggi dovevano riprendere le lezioni in presenza, ma di fatto hanno abdicato lasciando i loro piccoli al calduccio di casa.  A fare scattare questa iniziativa i numeri crescenti dei positivi al Covid 19 che sembrano non arrestarsi, non rendendo sicuri i genitori degli alunni che quindi hanno deciso di tenere al sicuro i loro figli tra le mura di casa. Il paradosso è rappresentato dal fatto, che pur essendo la nostra Regione “zona rossa”, tra le misure restrittive previste c’è la chiusura delle scuole, con relativa DAD, per gli studenti dalla seconda media in su, mentre per i bambini delle scuole materne fino alla prima media sono previste lezioni in presenza. Una decisione che, come dice il presidente della Regione Musumeci, può essere rivista in base alla curva dei contagi nell’Isola, anche se sembra ingiusto continuare a giocare con la salute, in questo caso di bambini, soggetti deboli e indifesi. I nostri governatori sia nazionali che regionali, una volta per tutte debbono avere il coraggio di prendere delle decisioni responsabili per la salvaguardia di tutti, creando le premesse per diffondere serenità tra la popolazione evitando un clima di comprensibile paura. Intanto a Mistretta i numeri crescenti dei positivi al Covid 19, sembrano non arrestarsi, non rendono sicuri i genitori degli alunni che quindi hanno deciso di far rimanere i bambini a casa. In seguito alle pressanti telefonate e messaggi di giustificata preoccupazione da parte dei genitori per la ripresa delle attività scolastiche, il presidente e rappresentante dei genitori ha telefonato ad uno dei Commissari del comune di Mistretta per informarlo sullo stato di fatto e per capire se da parte della Commissione Straordinaria c’era l’intenzione di chiudere le scuole alla luce della situazione contagi. La Commissione Straordinaria sulla situazione aveva già avuto un’interlocuzione con la Dirigente scolastica dell’IC “Tommaso Aversa” Prof.ssa Maria Grazia Antinoro. In pratica, la Commissione, alla luce delle interlocuzioni costanti con le Autorità sanitarie, i vertici dell’Asp provinciali e regionali, non emanerà alcuna ordinanza di chiusura delle scuole. Le autorità seguiranno costantemente e giornalmente l’evolversi della situazione, alla luce anche dello screening degli alunni e docenti e provvederanno ad adeguare le azioni consequenziali. Dal punto di vista legislativo la Commissione non può andare contro un decreto del Presidente della Regione se non è supportato dal parere delle autorità sanitarie. Attualmente l’indice dei contagi ad oggi non giustifica una situazione emergenziale, per un paese come Mistretta di circa 5000 abitanti si considera emergenza quando si superano i 100 contagi accertati con tampone molecolare. E anche questa cosa ha fatto storcere il naso a molti genitori, che hanno preso da esempio altre realtà dove pur avendo un numero di contagi inferiore a quelli di Mistretta sono stati autorizzati a tenere tutte le scuole di ogni ordine e grado chiuse. Intanto, a giorni dovrebbe essere avviata la campagna di screening volontaria per gli alunni che frequentano la scuola amastratina, anche se stando ad alcune indiscrezioni, finora le adesioni sono ancora poche.

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