Parte oggi il progetto “Ludendo docere”, promosso dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà e che vede il coinvolgimento delle scuole

TUSA (ME) – Un interessante progetto rivolto ai ragazzi che li porterà alla scoperta della nostra storia e l’archeologia, promosso dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. La strategia comunicativa e la metodologia didattica degli archeologi “educatori” sono commisurati al tipo di utenza: i piccoli, protagonisti delle attività formative saranno stimolati attraverso l’esperienza sul campo, all’ineguagliabile esperienza dell’incontro con il passato lavorando prevalentemente sull’attività ludica e sull’esperienza sensoriale. Attività pratico-manuali e percorsi formativi di “alternanza scuola lavoro” sono gli strumenti attraverso cui diffondere l’interesse verso la conoscenza dei nostri beni culturali nella società civile. Le attività, rivolte prioritariamente alle scuole locali e alle associazioni territoriali che operano nel settore educativo, saranno anche ampliate per il futuro alle scuole che sceglieranno di visitare i parchi con le gite scolastiche. Il progetto prevede 100 moduli da realizzarsi ciascuno con gruppi di 10 ragazzi della scuola primaria ovvero, in periodo estivo, con analoghi gruppi di bambini, con un coinvolgimento di almeno 1.000 alunni. Ciascun modulo è costituito da tre giornate scolastiche. La prima “L’archeologo in classe” di nozioni storiche e archeologiche del territorio da tenersi in classe o presso le sedi associative, la seconda di scavo simulato, attività sul campo e visita archeologica da tenersi nei siti, la terza giornata di attività di laboratorio, catalogazione e musealizzazione da tenersi in classe o sul sito. Questo progetto avrà inizio il prossimo 30 giugno dal Parco archeologico di Tindari “Ludendo docere”, per poi proseguire in questa prima fase l’1 e il 2 luglio come esperienza iniziale, nell’area archeologica di Halaesa Arconidea dove il direttore del Parco archeologico di Tindari, Domenico Targia, ha già sottoscritto protocolli di collaborazione con le amministrazioni del territorio. L’iniziativa in particolare è stata realizzata d’intesa con il comune di Tusa, dove si trova il sito di Halaesa, e rientra tra le iniziative di alfabetizzazione ed educazione alla bellezza. Il progetto, che prevede esperienze di scavo archeologico simulato, coinvolgerà per 3 giorni 20 ragazzi della scuola primaria. La strategia comunicativa e la metodologia didattica degli archeologi “educatori” sono commisurati al tipo di utenza: i piccoli, protagonisti delle attività formative saranno stimolati attraverso l’esperienza sul campo, all’ineguagliabile esperienza dell’incontro con il passato lavorando prevalentemente sull’attività ludica e sull’esperienza sensoriale. Attività pratico-manuali e percorsi formativi di “alternanza scuola lavoro” sono gli strumenti attraverso cui diffondere l’interesse verso la conoscenza dei nostri beni culturali nella società civile. Le attività, rivolte prioritariamente alle scuole locali e alle associazioni territoriali che operano nel settore educativo, saranno anche ampliate per il futuro alle scuole che sceglieranno di visitare i parchi con le gite scolastiche. Il progetto prevede 100 moduli da realizzarsi ciascuno con gruppi di 10 ragazzi della scuola primaria ovvero, in periodo estivo, con analoghi gruppi di bambini, con un coinvolgimento di almeno 1.000 alunni. Ciascun modulo è costituito da tre giornate scolastiche. La prima “L’archeologo in classe” di nozioni storiche e archeologiche del territorio da tenersi in classe o presso le sedi associative, la seconda di scavo simulato, attività sul campo e visita archeologica da tenersi nei siti, la terza giornata di attività di laboratorio, catalogazione e musealizzazione da tenersi in classe o sul sito. In merito a questa iniziativa abbiamo sentito il sindaco di Tusa Luigi Miceli il quale così si è espresso: “Ringraziamo l’Assessore Regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà, il Direttore del Parco Archeologico di Tindari e Halaesa Mimmo Targia e il responsabile del progetto Cecilia Buccellato, per avere inserito il Comune di Tusa tra i partners di questa importante iniziativa, che parte proprio dal sito archeologico di Halaesa, divenuto ormai ambito centro di attrazione per il mondo accademico, per studenti e studiosi, per turisti e curiosi. Dalla fine di questa settimana riprenderanno le campagne di scavi condotte dalle missioni archeologiche universitarie, sull’area del teatro, sulle fortificazioni e nella zona del santuario di apollo. La proficua collaborazione tra scuola e istituzioni, finalizzata, nel caso di specie, ad accrescere il profilo identitario, la conoscenza e la consapevolezza dei nostri ragazzi, assume un carattere fondamentale nel percorso formativo di quella che sarà la classe dirigente di domani. A questo proposito va dato un particolare riconoscimento al lavoro svolto dall’Istituto comprensivo di Tusa, magistralmente guidato dalla Professoressa Antonella Emanuele, e all’Assessore comunale all’Istruzione Rosaria Piscitello. Un ulteriore ringraziamento va alle famiglie che hanno aderito al progetto e, ovviamente, ai bambini che parteciperanno all’evento. Da Halaesa, ancora una volta, parte un segnale importante di crescita e di sviluppo culturale ed economico dell’intero comprensorio”.

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