Tusa, musica e parole per ricordare la soprano Amelia Pinto, donna e artista siciliana del primo Novecento.

TUSA (ME) – Nel suggestivo scenario degli scavi di Alesa Arconidea, l’eleganza dell’opera lirica, un silenzio referenziale in platea. Si è chiusa così la rassegna di quattro eventi organizzata dal Comune di Tusa in sinergia con il Parco Archeologico diffuso di Tindari diretto dall’Arch. Targia: “In ricordo di Amelia Pinto. Recital di parole e musica a cura di Giovanni Mazzara”.

Uno spettacolo musicale per ricordare uno dei più grandi soprano dei primi del Novecento, a cura del Conservatorio Scarlatti di Palermo e del Conservatorio Scontrino di Trapani. Due interpreti, il soprano Clara Cusimano e il tenore Changhui Han, accompagnati dal flauto di Gioia Bonadonna e al piano dal Maestro Marcello Iozzia, ad omaggiare il bel canto. A presentare l’evento Giovanni Mazzara docente di arte scenica e Tiziana Arena docente di canto lirico del Conservatorio Scarlatti, insieme a Consuelo Giglio, docente bibliotecario del Conservatorio Scontrino. Sul palco, ad alternarsi, registrazioni d’epoca dell’artista, racconti sulla sua vita e carriera ed esecuzione di brani di Debussy, Puccini, Verdi, Mascagni e Calì. Amelia Pinto, soprano lirico drammatico, è nata a Palermo nel 1876 e ha calcato i più grandi palcoscenici del mondo. Voce calda e robusta, acuti brillanti, è nota come una delle più importanti interpreti del repertorio wagneriano. Si è esibita tra l’altro in presenza del Maestro Puccini a Lucca, davanti al Keiser Guglielmo II al Teatro Massimo e nei palazzi nobiliari della Palermo della Belle Epoque. Fra i teatri internazionali, da ricordare quelli del Nord America, il Teatro São Carlos di Lisbona, Madrid, Berlino, il Théâtre Sarah-Bernhardt di Parigi.

“Ringrazio con affetto il vicesindaco e assessore alla Cultura Angelo Tudisca e l’assessore alle Pari Opportunità Tiziana Scattareggia per aver fatto riaffiorare nella memoria dei tusani un personaggio straordinario – ha detto il sindaco Miceli-. Amelia Pinto è legata infatti al nostro territorio: moglie di Antonio Contino, originario di Caronia e figlio di una cittadina tusana. I Contino abitavano a Palermo e villeggiavano d’estate a Castel di Tusa. Abbiamo voluto far scoprire – ha concluso – alla nostra Comunità una donna e artista straordinaria, che ha avuto riconoscimenti importanti nel panorama operistico internazionale.”

“Il nostro viaggio con Amelia Pinto è iniziato qui ad Alesa l’anno scorso, quando la prof. Fulvia Toscano, direttore artistico dell’evento letterario “Naxoslegge”, mi ha coinvolta al Festival sul genio femminile “La Sicilia delle donne” – ha detto l’assessore alle Pari Opportunità Tiziana Scattareggia. Da lì l’idea di inserire la celebre soprano nell’ambito di questa rassegna. Dal lavoro di ricerca del dott. Massimo Raimondi siamo riusciti a contattare gli eredi di Amelia Pinto per raccogliere testimonianze sulla sua vita. È stata una donna molto all’avanguardia per l’epoca in cui ha vissuto, ambiziosa, caparbia, indipendente. Ha viaggiato tanto e si è esibita nei più grandi teatri del mondo, fino al suo ritiro dalle scene a causa della morte prematura della figlia. È stata anche molto fortunata, perché il marito l’ha esaltata e accompagnata in tutto il suo percorso artistico.”

“Ringrazio Giovanni Mazzara per la disponibilità ad evocare oggi il personaggio Amelia Pinto nella sua veste di artista – ha detto il vicesindaco e assessore alla Cultura Tudisca. Abbiamo deciso di omaggiarla per ciò che lega noi tusani alla sua famiglia, ma soprattutto abbiamo scelto la location di Alesa per l’importanza che diamo al nostro sito archeologico”.

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