Nel weekend appena passato si è svolto presso il museo albergo Atelier sul mare, un ritiro di danze orientali

Nella foto: Sara Pappalardo e Antonio Presti

TUSA (ME) – L’ASD Tery al Kubra e la Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte hanno organizzato, presso le sale del museo-albergo Atelier sul Mare noto in tutto il mondo per le sue camere d’arte realizzate da prestigiosi artisti di fama internazionale, un ritiro di danze orientali sul tema “La magia del Velo”. L’evento ha valorizzato il connubio tra arte contemporanea e danza, favorendo agli iscritti il vivere pienamente le suggestive stanze d’autore stimolandoli a usare con disciplina, movimenti naturali che riconnettono il corpo con le sue energie interiori.

“Il Ritiro di Danze Orientali, “La Magia del Velo”, che si è appena svolto presso il tempio della Bellezza l’Atelier sul Mare – afferma Sara Pappalardo, insegnante e performer di danze orientali e Bollywood apprezzata in Italia e all’estero – è stato un tripudio di colore, un momento di esplorazione e di confronto, un modo per superare attraverso la danza paure, limiti e costrizioni che ci affliggono in questo periodo storico così complicato. La scelta di danzare in un luogo in cui l’arte respira, è protagonista, trasuda da ogni atomo di materia, è stata presa con la consapevolezza che l’esperienza danza sarebbe stata esaltata dal contesto. Così è stato, non un semplice weekend di danza ma un percorso di lento respiro in cui potersi ritrovare, rinascere, dare alla luce la nostra parte artistica.”

L’Asd Tery al Kubra si occupa di divulgare la cultura dei popoli mediorientali e del popolo indiano attraverso la danza e l’arte performativa in generale. Per l’associazione, la danza non conosce limiti di età e di forma, non concepisce differenze di sorta e manifesta la voglia ed il piacere di riscoprire la naturalezza del corpo in movimento.

“Sono molto felice di avere intrapreso questo percorso emozionale con l’ASD Tery al Kubra – dichiara l’artista e mecenate Antonio Presti -.  La danza è stata espressione artistica fin dai tempi più antichi – dichiara l’artista e mecenate Antonio Presti -. Da sempre il linguaggio del corpo rappresenta un modo di comunicare e condividere emozioni immediate e comprensibili a tutti.  Nel caso de “La Maia del Velo”, i partecipanti che hanno seguito con disciplina la loro insegnante Sara Pappalardo, sono stati protagonisti di un momento spirituale di confronto.  È bello pensare a questo abbraccio tra le persone, a questo senso di accoglienza, a questa condivisione di pensiero, di espressione di gesti e movimento, che celebrano conoscenza e cultura. Attraverso questo ritiro i partecipanti si sono nutriti di bellezza, poesia e cultura, vivendo la danza e, al tempo stesso, la sacralità dell’arte e il sogno. In questo momento storico, vista la devastante situazione mondiale che stiamo vivendo, l’unica cosa che dobbiamo fare è sognare, sognare una visione di futuro.“

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