Anche Mistretta entra a fare parte del circuito Bella Sicilia

Una vista panoramica di Mistretta ph. Peppe Cuva

MISTRETTA (ME) – Mistretta entra ufficialmente nei Comuni aderenti al Circuito Turistico Bella Sicilia. Con una nota a firma del Sindaco Sebastiano Sanzarello, l’Amministrazione Comunale da seguito alla volontà espressa nelle scorse settimane di puntare ad un forte rilancio turistico e mediatico anche attraverso l’iniziativa di “Bella Sicilia” ideata e gestita dall’Associazione “Vivo in Sicilia”.

“Siamo il paese dell’Arte e delle Cascate, delle tradizioni, del cibo genuino e delle tipicità particolari come i dolci della nostra rinomata Pasta Reale, dice con fermezza il Vice Sindaco Tina Musile durante un confronto con Michele Isgrò Coordinatore Regionale del Circuito. Come Amministrazione siamo alla guida del paese solo dallo scorso mese di ottobre. I punti sui quali intervenire sono veramente tanti e per ogni cosa ci vuole tempo e impegno, ma quello della programmazione ricreativa, attrattiva e delle strategie di visibilità è per noi in prim’ordine, anche perché si sa che la concretizzazione di una campagna di marketing territoriale necessita di processi temporali molto lunghi, meglio partire prima per arrivare prima.

Soddisfatto anche l’Assessore al Turismo Massimiliano Melidone che dal canto suo ricorda brevemente le peculiarità di Mistretta detta la “Sella dei Nebrodi” per la particolare conformazione. Si tratta di un paese molto antico, ricchissimo di storia e di arte. Grazie alla sua posizione dominante, è sempre stata punto di riferimento per soldati e mercanti di varie epoche. Da qui sono passati Greci, Arabi e Normanni. Protagonista di spicco nell’Epopea dei “Vespri Siciliani” tanto che i Re Aragonesi la inserirono tra le città demaniali con il titolo di “Imperialis”; Mistretta ebbe così un posto nel Parlamento del Regno.

Offre tantissimo sia dal punto di vista artistico che naturalistico. Nella valle del bosco di Montepiano sono presenti un rilevante numero di cascate di varie dimensioni e caratteristiche, qualcuna supera anche i 35 metri di altezza. Molte di esse sbucando da balze rocciose, formano alla base delle ampie vasche dentro le quali d’estate è possibile fare una tiepida doccia. Le cascate sono lontane da strade transitabili e sono nascoste alla vista dai profondi canyon, preferibile arrivarci accompagnati da esperte guide naturalistiche.

Parlando di Arte ricordiamo Porta Palermo, imponente arco d’ingresso della città, Palazzo Tita con la facciata in stile bugnato e arricchita da putti scolpiti. Palazzo Salamone-Giaconia del 1600, Palazzo Russo con portale ad arco a tutto sesto in pietra arenaria. La Chiesa di San Giovanni, la Chiesa Madre Santa Lucia stretta da due torri con un portale seicentesco. 

Qui è presenta anche il Museo Regionale delle Tradizioni Silvo-pastorali “Giuseppe Cocchiara” che custodisce documentati e cicli produttivi, di attività lavorative e artigianali.

Molto interessanti le tradizioni come la Festa di San Sebastiano detta “Festa ranni” o la “Festa di vutu”. Una pesante vara di legno massiccio e oro su cui è posta la statua del Santo è portata a piedi scalzi dai cittadini.

Come non parlare dei Giganti di Mistretta Sfilata della coppia di Guerrieri “Gisanti” Mithia e Kronos che seguono la statua della Madonna della Luce in processione per le vie.

Mistretta fa parte del Parco dei Nebrodi, si trova a circa 1000 m.s.l.m. Dista circa 150Km da Messina e circa 120 da Palermo si può raggiungere attraverso lo svincolo A20 ME/PA di Santo Stefano di Camastra e poi SS117 per circa 20km.

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