S. Stefano di Camastra, si è messa in moto la macchina della soliedarietà

S. STEFANO DI CAMASTRA (ME) – È partita la macchina della solidarietà anche nel comune di S. Stefano di Camastra, che si stringe forte attorno alla popolazione ucraina che in questo momento non è al sicuro nelle proprie case ed ha deciso di unirsi alla catena di aiuti per fronteggiare le esigenze di coloro i quali sono in viaggio, in cerca di un posto dove trovare provvisorio rifugio in attesa che cessi la situazione bellica del proprio Paese. Per tale motivo, il Comune di S. Stefano di Camastra unitamente alle associazioni Co.Tu.Le.Vi, Protezione Civile Club Radio C.B.-ANPAS delegazione S.Stefano di Camastra,  Ubuntu, Si può fare, Anspi “Chiara Luce”, Parrocchia S. Nicolò di Bari e Visit Santo Stefano Associazione Culturale, comunicano alla cittadinanza la volontà di accogliere nella nostra comunità un numero di rifugiati ucraini in viaggio verso territori più sicuri.  In questa fase è importante non disperdere le azioni ma seguire le indicazioni in base all’evoluzione della situazione. Ad oggi, abbiamo creato un filo di raccordo e supporto che sta lavorando per l’accoglienza di queste persone e per affrontarne la permanenza con rispetto e umanità. Certi che tutta la comunità si stringerà attorno a questa delicata circostanza, vogliamo coinvolgere chi vuole a partecipare con ciò che dispone. Al momento la criticità maggiore sta nel mettere al riparo le donne e i bambini quindi se hai una seconda casa o un posto letto che vuoi mettere a disposizione, compila il modulo sotto. Oppure rivolgersi ai seguenti contatti telefonici: Vincenzo Consentino (Referente Associazioni) 3500268566, sindaco Francesco Re 3315373761, Cettina Filoramo-Giovanni Gagliano (Protezione Civile) 3287163922-3287163983, 329 712 3228     Francesca Perez (Assessore). Abbiamo la fortuna di non sapere cosa significa perdere la propria quotidianità, la propria casa, la propria famiglia e, per questo, sentiamo forte l’esigenza di donare un po’ di tranquillità a chi adesso non ce l’ha.

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