CORTE D’APPELLO DI MESSINA – ASSOLTO GIOVANE STEFANESE DAL REATO DI RICETTAZIONE DI FARMACI  

Nella ph. l'avv. Lucio Di Salvo

S. STEFANO DI CAMASTRA (ME) – Assoluzione con formula piena per un giovane stefanese, chiamato a rispondere del reato di ricettazione di farmaci anabolizzanti per cui veniva condannato dal Tribunale di Patti in primo grado, con il rito abbreviato, alla pena di anni 1 e mesi quattro di reclusione ed € 400 di multa. A liberarlo dalla pensate condanna, l’appello proposto dal difensore di fiducia, avv. Lucio Di Salvo del foro di Patti  che è riuscito a convincere i giudici del Collegio Messinese (Dott. Alfredo Sicuro, presidente estensore, Dott. Carmelo Blatti e Dott. Carmine De Rosa Consigliere) dell’insussistenza della colpevolezza dell’imputato rispetto al grave reato contestato,  fornendo una  corretta interpretazione degli elementi d’indagine costituenti il compendio probatorio. In particolare, la difesa ha fatto leva sugli esiti dell’attività investigativa da cui è emerso che i farmaci rinvenuti in sede di perquisizione non risultavano vietati in Italia (anche se esclusi dalla libera vendita), che il soggetto in questione non svolgeva attività sportiva agonistica e che non vi era, da parte dello stesso, alcuna finalità di commercio. Questi elementi hanno consentito di escludere non solo la colpevolezza dell’imputato in ordine al grave reato di ricettazione, ma hanno anche portato al rigetto della richiesta formulata dal Procuratore Generale in sede di conclusioni in appello, avente ad oggetto la riqualificazione del fatto nella fattispecie di cui all’art. 586 bis c.p. (utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze anabolizzanti) con conseguente assoluzione con formula piena dell’imputato.

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